REGIONE LAZIO, NUOVI REQUISITI PER ALLOGGI POPOLARI A CATEGORIE SVANTAGGIATE

27 novembre 2011

Approvata dalla Giunta Polverini la delibera che definisce i requisiti che dovranno possedere i cittadini della Regione Lazio per poter usufruire degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Edilizia Abitativa.
Il provvedimento, completo di graduatoria, sara’ trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere l’approvazione del Cipe; successivamente ci sara’ la sottoscrizione dell’Accordo di Programma tra lo stesso Ministero e la Regione Lazio.

Con questo provvedimento si vuole dare una risposta alla condizione di disagio che interessa alcune fasce sociali, come le giovani coppie a basso reddito, gli studenti universitari fuori sede, gli anziani con piu’ di 60 anni in difficolta’, i nuclei familiari a basso reddito, monoparentali o monoreddito; gli immigrati regolari a basso reddito e residenti in Italia da almeno un decennio, gli sfrattati.

Nel Lazio, quindi, si potranno costruire alloggi a favore di categorie sociali svantaggiate facendo riferimento al Piano Nazionale di Edilizia Abitativa, che prevede risorse per circa 45 milioni di euro, suddivise in oltre 38,5 milioni di finanziamento statale e circa 6,4 milioni di cofinanziamento regionale.

Si tratta di un ulteriore tassello del complesso programma dell’abitare che la Giunta Polverini, pur in un momento estremamente delicato a causa delle note difficolta’ economiche, sta mettendo in campo con grande determinazione, finanziando interventi cantierabili in tempi rapidissimi e marcando, cosi’, una netta differenza con la precedente Giunta di centrosinistra, incapace di fornire vere risposte all’emergenza abitativa nella Regione.

L’articolo pubblicato da IL TEMPO Il Tempo Regione – Per giovani e coppie aiuti per la casa 1 dic 11

SORIANO NEL CIMINO, CENTRO STORICO SARA’ RIQUALIFICATO

26 novembre 2011

                   

Via libera dalla Giunta Polverini al programma di riqualificazione del Borgo antico di Chia, a Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo. E’ stata approvata la delibera che conferma il finanziamento di 5 milioni 808mila euro per la realizzazione, da parte dell’Ater di Viterbo, di una serie di interventi di recupero urbano da attuare nel territorio del Comune di Soriano nel Cimino, dove saranno realizzati anche nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Con questa delibera rendiamo operativo un importante progetto che permettera’ di riqualificare e rivitalizzare l’antico Borgo di Chia a Soriano nel Cimino. E’ in programma il consolidamento della rupe e saranno realizzate significative opere di urbanizzazione come la regimentazione delle acque meteoriche e il miglioramento delle aree parcheggio e della viabilita’. E’ prevista, inoltre, la costruzione di 35 nuove unita’ abitative che saranno assegnate a cittadini appartenenti a categorie speciali.

Con questo provvedimento si stabilisce anche un termine preciso per l’inizio dei lavori, che dovranno essere avviati entro tredici mesi dalla pubblicazione della delibera sul bollettino regionale, altrimenti i fondi impegnati torneranno nella disponibilita’ della Regione.

TG R LAZIO
TGR LAZIO B. su Soriano Cimino 28_11_11

ICI, TASSA ODIOSA

25 novembre 2011

                 

L’Ici è la tassa più odiosa che un governo possa approvare, perché colpisce le persone che, anziché sperperare le proprie risorse, costruiscono un tetto alla propria famiglia, rafforzando così la sicurezza sociale ed evitando, allo stesso tempo, di chiedere fondi pubblici per la casa in cui abita.

Costruirsi una casa è un sacrifico inutile se diventa una condizione di privilegio che lo Stato vuol punire. In questo modo, si rischia di aggravare l’emergenza abitativa e di aumentare la richiesta di abitazioni pubbliche, già molto elevata.

Quante volte bisogna fiscalmente colpire la casa? Non basta pagare le tasse al momento dell’acquisto? Non basta che la casa diventi un valore aggiunto al reddito del cittadino? Non è sufficiente che il cittadino paghi esosi interessi bancari pur di assicurare un tetto alla propria famiglia? Occorrevano i tecnici ‘geni dell’alta finanza’ per chiedere la tassa sulla casa?.

Quando la politica è incapace e non vuole sottoporre a sacrifici le lobby affaristiche si colpisce la casa e, in questo caso, addirittura si colpisce la prima casa, che un sistema fiscale equo dovrebbe, invece, premiare.

Venerdì 25 novembre, diretta su RomaUno Tv

25 novembre 2011

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Venerdì 25 novembre
, con inizio alle ore 21, sarò ospite della trasmissione “Metropolis”, in onda sull’emittente Roma Uno Tv (digitale terrestre, freq. 860 su Sky, streaming su www.romauno.tv
Conduce Valentina Renzopaoli.
Argomento della puntata sarà il nuovo Piano Casa varato lo scorso mese di agosto dalla Regione Lazio.

Metropolis
Politica, cronaca, attualità… Da tre anni “Metropolis” è il settimanale di approfondimento giornalistico di RomaUno. Ogni venerdì in diretta, in prima serata, il tema della settimana viene discusso con politici, amministratori ed esperti presenti in studio. Collegamenti con troupe esterne in giro per la città e linee aperte ai telespettatori che possono dire la loro opinione al telefono, “senza filtri”, o inviando un sms.

Mercoledì 23 novembre, dalle ore 7 diretta su Canale Italia

22 novembre 2011

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Mercoledì 23 novembre sarò in diretta su Canale Italia, in collegamento da Roma, per commentare la rassegna stampa del giorno, nel corso della trasmissione ”Notizie Oggi”, condotta da Vito Monaco dagli studi di Padova.
L’appuntamento è dalle ore 7 alle ore 8.
Dalla rassegna stampa prenderemo spunto per il dibattito in studio e per la partecipazione telefonica dei cittadini di tutta Italia.

A PROPOSITO DI CORVIALE…

21 novembre 2011

Questa mattina, in Commissione alla Pisana, si è parlato di Corviale.
Alle richieste dei comitati degli inquilini di Corviale, ascoltati oggi nella commissione del Consiglio regionale del Lazio, ho detto: “Non ho revocato gli stanziamenti previsti per Corviale, ma stiamo verificando se quei fondi siano nella effettiva disponibilità della Regione e la fattibilità del progetto”.

Introducendo la seduta, il presidente Rodolfo Gigli (Udc) aveva ricapitolato la storia di Corviale, precisando che sono in corso due distinti finanziamenti, il primo per la riqualificazione del quarto piano, il secondo per la cosiddetta “verticalizzazione”, ovvero la suddivisione del complesso in 27 blocchi separati. “Ci sono due ipotesi in campo – ha proseguito Gigli – demolire Corviale e realizzare un nuovo complesso, oppure procedere senza indugio all’utilizzo delle risorse disponibili, in tutto circa 23 milioni di euro”.
Il presidente dell’Ater di Roma, Bruno Prestagiovanni ha precisato che “aspetta le indicazioni della giunta, visto che la nostra è un’azienda strumentale della Regione. C’è una lettera dell’assessorato nella quale si chiedeva di sospendere la procedura per riflettere meglio sulle opere, noi siamo pronti ad approvare i progetti esecutivi per la ristrutturazione del quarto piano di Corviale”.
Chiarezza sulla volontà politica è stata chiesta dai comitati degli inquilini, dal presidente del XV Municipio, Gianni Paris e dai consiglieri regionali dell’opposizione, Claudio Mancini, Tonino D’Annibale e Carlo Lucherini del Pd e Ivano Peduzzi (Fds).

Per quanto mi riguarda, ho precisato che ci si sta muovendo su due binari: applicare i provvedimenti esistenti, ma al tempo stesso pensare a un futuro diverso per la città. Sul primo punto, abbiamo fissato un incontro con il ministero delle Infrastrutture, titolare dei finanziamenti: bisogna capire se il ministero è ancora d’accordo con il progetto di ristrutturazione del quarto piano e se i fondi siano effettivamente a disposizione della Regione. La ristrutturazione di questo spazio, in origine destinato a esercizi commerciali e poi occupato da 125 famiglie, non è sicuramente semplice.
Abbiamo anche ipotizzato di investire i sei milioni previsti nella realizzazione di nuovi appartamenti, restituendo la funzione originaria al quarto piano.  Per quanto riguarda la verticalizzazione, la Regione non ha toccato quei fondi. Al tempo stesso, stiamo continuando a lavorare per valutare se sia possibile costruire nuovi appartamenti per le 6.500 famiglie che abitano a Corviale, utilizzando il “serpentone” per uffici – ci si potrebbe fare “la Città della Regione”, riunificando qui tutte le sedi sparse – oppure demolendo del tutto il complesso.

Mia risposta in merito alle polemiche sollevate da alcuni consiglieri regionali del Pd.
Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. I consiglieri regionali del Pd D’Annibale, Lucherini e Mancini farebbero bene a evitare di fare speculazione politica sulla pelle degli abitanti di Corviale e di alzare polveroni strumentali su dichiarazioni peraltro mal riferite.
A me pareva fosse chiara la distinzione che ho fatto tra i fondi disponibili per intervenire sulle manutenzioni ed altri impegni presi nelle precedenti amministrazioni e l’ipotesi di pensare a una nuova città anche per Corviale, che rispetti la qualità della vita delle persone riqualificando urbanisticamente la nostra città, devastata da immonde speculazioni edilizie attuate, in particolare, dalle Giunte di centrosinistra che hanno governato Roma per oltre vent’anni. Fatte le necessarie verifiche, finché non ci saranno determinazioni ufficiali diverse, i fondi devono essere utilizzati per gli obiettivi a suo tempo presi.

Affermare che non si condivide una edificazione che annulla l’identità dell’uomo e della comunità (circa 7200 persone in un’unica struttura di cemento lunga un chilometro) non rappresenta sinceramente una bestemmia per il cittadino comune, semmai lo è per quei partiti e uomini politici che quel tipo di edilizia massificante hanno condiviso e poi sviluppato all’insegna della speculazione.
Affermare, poi, che in una città nella quale vi sono oltre 1600 famiglie che sono in graduatoria per avere la casa e che in questi anni hanno atteso invano e che spendere denaro pubblico per premiare l’abusivismo sarebbe un’offesa alla legalità, non può essere criminalizzato.
Bisognerebbe chiedere alle forze politiche che quella maggioranza hanno retto con il loro voto del perché se tutto era così facile come dicono la Giunta di centrosinistra della Regione Lazio, quella del Comune di Roma e la presidenza dell’Ater di Roma, tutte istituzioni politicamente riconducibili al centrosinistra, non hanno realizzato quel che oggi chiedono alla Giunta di centrodestra.

In sostanza, pur ribadendo che faremo fino in fondo ilnostro dovere per ottemperare agli atti dovuti, non possiamo non rilevare che è quanto meno inquietante pensare che gli spazi del quarto piano di Corviale, che secondo il progettista dovevano essere al servizio della comunità, sono stati sottratti a tutti gli altri cittadini che abitano a Corviale nella più assoluta impunità. Proprio questi cittadini sarebbero costretti a subire la beffa di non vedere soddisfatti i loro diritti e vedere, invece, la Pubblica amministrazione spendere circa 7 milioni di euro per far diventare abitazioni da assegnare agli occupanti abusivi quegli spazi che invece dovevano rimanere liberi.

Ai buontemponi del Pd, D’Annibale, Lucherini e Mancini, suggerisco un confronto serio, civile, approfondito sulle questioni reali, in quanto anche in passato hanno avuto dimostrazioni che ‘abbaiare alla luna’ e speculare sul disagio dei cittadini non paga neanche elettoralmente.
Il confronto è aperto e come assessore regionale sono disponibile a tutti gli incontri possibili, ma sono altresì determinato a ‘non dare spago’ a coloro che Corviale lo hanno voluto, lo hanno fatto costruire con una tipologia edilizia che è una vera e propria vergogna per Roma, a coloro che Corviale non hanno invece saputo gestire e che oggi, approfittando di una politica debole, vorrebbero utilizzare per cercare un improbabile consenso elettorale, senza dare risposta ai seguenti quesiti: 1) chi abita in quegli appartamenti chiusi, che neanche le forze dell’ordine hanno potuto aprire? 2) dove verrebbero collocate le 120 famiglie occupanti abusive del quarto piano durante il periodo dei lavori da svolgere? 3) chi garantisce che, mentre si fanno i lavori, quegli appartamenti non vengono occupati di nuovo? 4) chi garantisce che il censimento sia stato fatto sugli abitanti reali del quarto piano?”.

COMUNICAZIONE DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

21 novembre 2011

                     

Si informa che il giovedì pomeriggio di ogni settimana, il Presidente del Partito, On. Teodoro Buontempo, riceverà, previo appuntamento, militanti ed iscritti, presso la Direzione Nazionale de La Destra in Roma, in Via Luisa di Savoia 16.

Direzione nazionale del Partito – Ufficio del Presidente Nazionale Tel. 06/32.50.73.90

Allegato Comunicazione del Presidente Buontempo

REGIONE, VIA LIBERA A 160 ALLOGGI PROVINCIA LATINA

20 novembre 2011

                           

Via libera alla realizzazione di 160 alloggi di edilizia residenziale pubblica in provincia di Latina. La Giunta Polverini ha approvato due delibere che prevedono la conferma del finanziamento di 3 milioni 377mila euro per realizzare 42 alloggi Ater nel Comune di Cisterna di Latina e la riconferma del programma di edificazione dell’Ater nei Comuni di Aprilia (48 alloggi), Cori (15), Gaeta (7), Itri (15), Pontinia (24) e Roccagorga (9), per un importo complessivo di 11 milioni e 700mila euro.

Si tratta di un passaggio decisivo, per dare una risposta concreta all’emergenza abitativa in provincia di Latina, guardando alle fasce più deboli della popolazione.
La Regione garantirà oltre 15 milioni di euro e questo è uno sforzo davvero straordinario, soprattutto in un momento tanto delicato dal punto di vista economico.
Nel programma messo a punto dall’Ater di Latina ci sono Comuni importanti, che da tempo chiedevano interventi sul fronte della casa.

Con queste due delibere avviamo un percorso che ha inoltre una precisa data di partenza: entro tredici mesi, infatti, dovranno iniziare i lavori, altrimenti i fondi impegnati torneranno nella disponibilità della Regione. Del resto, l’Ater di Latina ci ha già fatto sapere che ad Aprilia e a Cisterna di Latina le opere sono immediatamente cantierabili e questa è un’ulteriore garanzia che presto si passerà dalle parole ai fatti.

IN PRIMO PIANO SUI MEDIA IL CONGRESSO A TORINO

15 novembre 2011

Immagine anteprima YouTube

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Il nostro secondo Congresso nazionale, che si è svolto a Torino, città scelta per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ha lanciato un messaggio chiaro: ricostruire la Nazione con una nuova politica, più attenta al lavoro, alla società, ai servizi, all’istruzione, alla sicurezza, insomma al sociale. Cantiere Italia, così abbiamo chiamato il nostro appuntamento, ha accolto oltre mille persone al Centro Congressi del Lingotto, che nelle due giornate dei lavori, sabato 12 e domenica 13 novembre, si è colorato di bandiere e applausi, di sorrisi e idee, di proposte e di interventi caratterizzati da grande sensibilità e vigore da parte di tutti i relatori.
Il segretario nazionale Francesco Storace e il sottoscritto siamo stati rieletti ai vertici del Movimento per acclamazione.

Che il Congresso de La Destra sia stato importante per lo scenario politico nazionale, contribuendo in maniera significativa a raccogliere spunti e occasioni di riflessione sull’attuale delicatissimo momento politico, lo dimostra il forte interesse riscontrato nei media, che hanno seguito l’evento con grande attenzione (nel post una raccolta dei servizi andati in onda).
Il rischio era quello di rimanere oscurati dalla clamorosa evoluzione della crisi di Governo, culminata poi nelle dimissioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ma La Destra ha saputo risvegliare, proprio in questo difficile momento, la coscienza del popolo italiano, proponendo un nuovo corso politico, nuove prospettive, idee chiare, iniziative concrete e in grado di coinvolgere attivamente i cittadini e la piazza.

Vivo apprezzamento e l’invito a La Destra a proseguire sulla strada del rinnovamento sono arrivati dai messaggi scritti dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e da Berlusconi ai congressisti riuniti a Torino.
E’ arrivato poi il saluto di Donna Assunta Almirante, costretta, per motivi di salute, a saltare l’appuntamento e sinceri applausi ha riscosso l’intervento del segretario nazionale della Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli.

LEGGI Speciale LINEA – Soffia il vento anticasta 20_11_11

CONTRO IL SIGNORAGGIO BANCARIO

15 novembre 2011

              

Nei prossimi giorni saranno rese note le modalità per raccogliere le firme secondo quanto previsto dall’articolo 71 della Costituzione italiana, affinché la proposta di legge “Proprietà popolare della moneta e conto di cittadinanza”, che presentai il 18 maggio del 2006 alla Camera dei Deputati, XV Legislatura, possa tornare all’attenzione dei deputati in qualità di “proposta di legge popolare” e quindi essere inserita all’ordine del giorno di Montecitorio.

LA PDL SUL SIGNORAGGIO BANCARIO
15 PDL 778 moneta popolare

AL GOVERNO IN ATTO COLPO DI STATO DELLA FINANZA

13 novembre 2011

               

(ANSA) – TORINO, 13 NOV – «Quello che è in corso è un colpo di stato fatto dalla finanza. Come altrimenti potrebbe chiamarsi? Stanno già nominando i nuovi ministri ordinati da Bruxelles. Noi abbiamo sbagliato ieri sera, dovevamo scendere in piazza per difendere Berlusconi e quanto ha fatto il suo Governo e intercettare la parte sana dell’Italia che voleva esprimersi».
Lo ha detto a Torino il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo, al secondo congresso del partito, che lo ha confermato per acclamazione nel suo incarico.
Per Buontempo, «il centrodestra non ha avuto la forza di reagire. È terribile pensare – ha aggiunto – che il Pdl accetti che si faccia un Governo quando è ancora in carica quello eletto dal popolo».
«Noi – ha continuato Bontempo – vogliamo dire no ai signori di Bruxelles che ci dicono che questo ladrocinio lo devono pagare i lavoratori e i pensionati. Ma cosa gli devono ancora dare? Gli occhi e l’anima?».
Buontempo ha espresso un giudizio molto negativo sull’euro. «Non mi risulta – ha detto – che la Finlandia, la Svezia, l’Inghilterra, la Danimarca siano vicine al fallimento, lo sono invece i Paesi dell’euro. Ora la Francia vuol far pagare a noi le sue patacche greche, affamando il popolo, come accadde in Argentina, quando i banchieri vendettero le loro patacche agli italiani. Il nostro debito pubblico – ha concluso – è rappresentato dal signoraggio bancario».

CONTRO IL SIGNORAGGIO BANCARIO
15 PDL 778 moneta popolare

CASA, NEL LAZIO VIA LIBERA ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA

13 novembre 2011

       

La giunta della Regione Lazio ha dato il via libera al regolamento sostenibilita’ energetico-ambientale.
Il documento
, che definisce anche le procedure per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione stessa, rende di fatto operativa la legge regionale che contiene disposizioni in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia (la n. 6 del 2008).

Un documento importante, che era molto atteso dagli ordini professionali e dai cittadini, in quanto questo vuoto regolamentare aveva di fatto reso inapplicabile la legge regionale che contiene disposizioni in materia di architettura sostenibile e bioedilizia.
Con l’adozione del Regolamento, per gli interventi edilizi conformi al protocollo regionale, i Comuni potranno prevedere la riduzione degli oneri concessori dovuti per il rilascio del permesso di costruire. Sono anche previsti incrementi della volumetria utile ed incentivi ”economici” che la Regione e le Province possono destinare a soggetti pubblici e privati, rispettivamente del 50 e del 20% del costo complessivo dell’intervento.

Il 60% dei fondi destinati agli interventi di edilizia residenziale pubblica, infine, sono vincolati alla realizzazione di edifici costruiti in base al Protocollo sulla bioedilizia. E ancora, grazie a questo provvedimento sara’ possibile applicare il Protocollo Itaca, facoltativo per i privati ma obbligatorio per le Ater al fine di accedere ai contributi (il 60% e’ dato solo per chi costruisce con il Protocollo Itaca) e per tutti gli immobili regionali, uno strumento essenziale per valutare la sostenibilita’ degli edifici, pur non escludendo l’eventualita’ di adottare altri protocolli, accreditati da organismi italiani o stranieri, la cui applicazione e’ gia’ stata sperimentata sul territorio nazionale.

Così come accade per un elettrodomestico, si potrà dare un ‘voto’ all’alloggio, nello specifico su una scala da uno a cinque, a seconda del livello di prestazione della sostenibilita’ ambientale posseduta. Diventa quindi importante utilizzare, ad esempio, aree ed edifici dismessi, materiali bioedili meno inquinanti, energia rinnovabile, sistemi di raffrescamento naturali, far ricorso alla domotica per migliorare la qualita’ della vita all’interno delle abitazioni e razionalizzare l’uso di energia.

Altro importante aspetto legato al Regolamento è quello dei controlli e delle relative sanzioni in merito alla ”effettiva sussistenza dei requisiti dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione e all’attività certificatoria svolta dagli stessi sul territorio regionale.

L’approvazione, da parte della Giunta regionale, del Regolamento per la certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli interventi di bioedilizia e per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità energetico-ambientale rappresenta uno straordinario successo, che colma una grave lacuna, che si era creata a causa della mancata approvazione nella passata legislatura.

Il Regolamento definisce: a) la procedura e le modalità per la richiesta ed il rilascio della certificazione di sostenibilità degli edifici; b) le procedure, le modalità ed i tempi per l’effettuazione dei controlli, anche a campione, sugli interventi edilizi in fase di realizzazione nonché sugli interventi realizzati al fine di accertare la conformità degli stessi alla certificazione rilasciata; c) il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione di sostenibilità degli edifici comprensivo dell’individuazione dei relativi requisiti professionali, nonché le modalità di controllo, anche a campione, sulla sussistenza dei suddetti requisiti e sull’attività certificatoria.

L’importanza di questo Regolamento sta anche nel fatto che vengono introdotti altri due elementi decisivi: l’attestato di conformità del progetto, che attesta il livello di sostenibilità ambientale del progetto, e il certificato di sostenibilità ambientale dell’edificio, che attesta il livello di sostenibilità ambientale dell’edificio.
Va rilevato che l’applicazione del Protocollo regionale e l’acquisizione del certificato di sostenibilità ambientale è obbligatoria per gli interventi relativi agli immobili di proprietà della Regione.
Il certificato di sostenibilità ambientale degli edifici, poi, è rilasciato, su richiesta del proprietario dell’immobile o del soggetto attuatore dell’intervento, dai soggetti abilitati, che nella nuova proposta del Regolamento sono gli stessi soggetti abilitati ai fini dell’attività di certificazione energetica degli edifici, ai sensi del Dlgs. 115/2008.

L’effettivo conseguimento da parte dell’edificio così come realizzato della prestazione energetica e/o ambientale dichiarata in sede di richiesta del titolo abilitativo è attestato dal Soggetto certificatore attraverso il rilascio del Certificato di Sostenibilità Ambientale e dell’Attestato di certificazione energetica secondo le modalità previste all’articolo 7 del Regolamento che abbiamo approvato.

Il certificato di sostenibilità ambientale dell’edificio ha una validità di dieci anni, rinnovabili, deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione, edilizio e impiantistico, che modifichi la prestazione energetica o ambientale dell’edificio.

CONGRESSO LA DESTRA A TORINO, OGGI LA MIA RELAZIONE

13 novembre 2011

Domenica 13 novembre, giornata di chiusura del secondo Congresso nazionale de La Destra, che si svolge da ieri a Torino.
Il mio intervento è previsto per le ore 11.
La prima giornata dei lavori è stata caratterizzata da una partecipazione numerosa e da un grande interesse da parte delle oltre mille persone giunte al Centro Congressi del Lingotto da ogni parte d’Italia per applaudire il nuovo corso politico de La Destra.
La relazione del segretario nazionale Francesco Storace è stata intensa e ricca di spunti di riflessione, su “temi che parlano al popolo e non alle élite”, senza dimenticare la situazione politica nazionale, che proprio ieri ha sancito la fine di un’era con le dimissioni di Berlusconi e il via libera al Governo Monti.
Comprensibile, quindi, la mancata presenza degli ospiti inizialmente annunciati al Congresso, costretti dalle circostanze ad annullare l’impegno messo in agenda.
In mattinata sono arrivati i messaggi di saluto del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha auspicato una maggiore coesione sociale in questo grave periodo di crisi, e di Donna Assunta Almirante, costretta al riposo forzato per motivi di salute.
I lavori del Congresso sono proseguiti fino a tarda notte.


Di seguito alcune mie dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa Ansa e Adnkronos
.

GOVERNO: BUONTEMPO, SOLO VOTO LEGITTIMA ESECUTIVO DIVERSAMENTE SI LEDE DEMOCRAZIA
Torino, 12 nov. – (Adnkronos) – «Oggi è necessario un governo pienamente legittimato dal voto popolare, quindi tornare alle urne è l’unico modo per difendere la democrazia». Così il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo, a margine del secondo congresso del partito in corso a Torino e che domani si concluderà, salvo imprevisti, con sua la riconferma insieme alla rielezione di Francesco Storace alla guida della segreteria. «Quando c’è qualcun altro al posto del cittadino che può decidere chi deve governare un Paese siamo di fronte a una lesione della democrazia – ha aggiunto – quello che sta accadendo qui è molto simile a quello che sta accadendo in Grecia e dimostra che quei poteri che hanno messo in ginocchio l’Italia, l’Europa e gli Usa invece di pagare i danni che hanno fatto alle persone e all’economia vengono premiati diventando coloro che governano chi hanno messo in ginocchio».
Secondo Buontempo, dunque, «quello che serve al Paese è una una destra sociale». «Oggi – ha sottolineato – c’è un ritorno di forze che si rifanno al liberismo e di una sinistra che si mette in ginocchio davanti ai poteri forti. Quello che manca è una destra sociale che vive il suo tempo, senza torcicollo, che è capace di guardare al contesto europeo, ma non necessariamente seguire quelle destre europee che non sono state capaci di governare il processo di unità europea che dalla moneta arrivasse alla politica», ha concluso. (Abr/Zn/Adnkronos) 12-NOV-11 14:33

GOVERNO: BUONTEMPO, TORNARE A URNE PER NON ESSERE COME GRECIA
TORINO, 12 NOV – «Per affrontare la gravità della situazione bisogna tornare alle urne perchè quando c’è qualcun altro che invece dei cittadini decide e governa, si è di fronte ad una lesione della democrazia». Lo ha affermato il presidente nazionale de La Destra, Teodoro Buontempo oggi a Torino al secondo congresso nazionale del partito. «Non siamo ancora in grado di dire che cosa sarà questo governo tecnico – ha detto Buontempo – che comunque odora di delegittimazione politica. Quanto sta accadendo qui ora è molto simile a quanto sta accadendo in Grecia dove le lobby, i poteri, che hanno messo in ginocchio, l’Italia, l’Europa, gli Stati Uniti, invece di pagare i danni vengono premiati tornando al governo». (ANSA). BEC/MRS 12-NOV-11 14:19

In allegato la mia proosta di legge alla Camera dei Deputati contro il “signoraggio bancario”.
15 PDL 778 moneta popolare

LA DESTRA PRESENTA IL CONGRESSO

9 novembre 2011

    

Giovedì 10 novembre, alle ore 13, il segretario nazionale e il presidente de La Destra, Francesco Storace e Teodoro Buontempo, terranno una conferenza stampa per presentare il secondo Congresso nazionale de La Destra, che si svolgerà a Torino nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre.
L’appuntamento è presso la sede nazionale de La Destra, a Roma, in via Luisa di Savoia 16.

SABATO E DOMENICA, CONGRESSO NAZIONALE A TORINO

8 novembre 2011

                        


Sabato 12 e domenica 13 novembre 2011
, presso il Centro Congressi del Lingotto, a Torino , si svolgerà il II Congresso Nazionale de La Destra.
Il segretario nazionale del partito, Francesco Storace, interverrà sabato 12 novembre alle ore 11, mentre il mio intervento è previsto per la giornata di domenica, alle ore 11,30.
La segreteria Generale del Congresso comunicherà nei prossimi giorni il programma completo della due giorni.
Per qualsiasi altra comunicazione si può contattare la direzione nazionale del Partito al numero 06 32650421.

Prenotazioni Alberghiere e Trasporti
Scheda Prenotazioni Torino
Elenco Partecipanti Torino

A CORVIALE INQUILINI CONTRARI A LAVORI SPAZI ABUSIVI

7 novembre 2011

   

Oggi un’associazione di cittadini si è incontrata con il commissario straordinario dell’Ater di Roma, Bruno Prestagiovanni, per parlare di Corviale, lamentando il mancato utilizzo dei fondi destinati ai lavori per il quarto piano del ’serpentone’.

La stragrande maggioranza degli inquilini di Corviale è contraria ad effettuare lavori per sanare spazi occupati abusivamente.
L’intero edificio ha bisogno di ben altre manutenzioni, per le quali c’è tutto il nostro impegno per migliorare la qualità della vita di chi vi abita.
Sul cosiddetto quarto piano di Corviale è bene precisare che si tratta di uno spazio che ha per destinazione d’uso esercizi commerciali e aree per la socializzazione. Si tratta di spazi sottratti agli abitanti da un’occupazione abusiva, a seguito della quale, ancora oggi, nessuno è in grado di spiegare che uso si faccia di alcuni appartamenti che sono rimasti chiusi e chiarire il loro stato di abitabilità.
Non sappiamo per quali oscuri interessi si faccia tanta pressione per quel quarto piano che, anche nel progetto dell’architetto Fiorentini, doveva appartenere a tutti gli inquilini, e non solo a chi ha occupato abusivamente. Poco o nulla, invece, si fa per riqualificare gli spazi necessari per restituire un minimo di vivibilità a quei coraggiosi cittadini che hanno reagito al degrado e all’emarginazione costituendosi in comunità attive, e che spesso si sono trovate a dover lottare anche contro i sedicenti comitati pro-Corviale i cui componenti abitano, in gran parte, in altre zone della città.
Comunque sia, i fondi stanziati restano tali e nessuno ci ha ancora spiegato come mai la Giunta Marrazzo e la dirigenza dell’Ater del Comune di Roma nominata da Marrazzo non abbiano fatto ciò che adesso si chiede di fare alla giunta di centrodestra. Quelle aree hanno altresì bisogno di un cambio di destinazione d’uso del quale, al momento, non abbiamo notizie.
E’ un errore, poi, confondere l’impegno di spesa per la verticalizzazione con i costi da sopportare per sanare una incredibile situazione, mentre vi sono, solo a Roma, oltre 1600 famiglie aventi diritto alla casa che sono in lista di attesa da anni e che non sarebbero certo felici di constatare che, mentre loro continuano a restare in attesa, si spendono denari pubblici per premiare chi ha occupato abusivamente degli alloggi.
Vorremmo conoscere il censimento aggiornato di coloro che vivono in quegli spazi e sarebbe indispensabile sapere in quali alloggi verrebbero collocate, durante il periodo dell’intervento, le 125 famiglie presenti al quarto piano di Corviale e chi se ne farebbe carico.
Non si risana la periferia premiando l’illegalità, ma piuttosto dimostrando che la pubblica amministrazione è vicina con i fatti concreti agli abitanti delle periferie, con la volontà di ripristinare un rigore di spesa per il bene comune e non per fare ciò che è gradito solo a coloro che hanno sponsor politici. E noi, ogni giorno, ci confrontiamo con i gravi problemi in cui versa l’edilizia popolare, facendo il possibile affinché chi vi abita non sia considerato cittadino di serie B.
In ogni caso, adempiremo a tutti gli obblighi di nostra competenza. Non è nostra abitudine frapporre ostacoli per i diritti acquisti e speriamo che facciano lo stesso anche coloro che, con troppa superficialità, pensano di essere graditi per il solo fatto di compiacere.

Conferenza stampa a Caprarola

28 ottobre 2011

Sabato 29 ottobre sarò a Caprarola, in provincia di Viterbo, per partecipare alla cerimonia di presentazione dei lavori di recupero e risanamento del centro storico del paese.
Alle ore 14,30 è prevista una conferenza stampa presso la sede comunale in via Filippo Nicolai 2, sala Giunta.

VITALIZI IPOTECARI

28 ottobre 2011

                           

Questa mattina, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, in via Rosa Raimondi Garibaldi 7, ho illustrato un progetto di applicazione sociale del “Vitalizio ipotecario”, strumento di sostegno ai pensionati più bisognosi, che sono proprietari di un’abitazione ma che hanno un reddito basso.

I pensionati, sottoscrivendo la propria adesione a una cooperativa con scopo mutualistico e accendendo un’ipoteca sull’immobile di loro proprietà, potranno ottenere un’integrazione alla propria pensione, a tasso d’interesse molto basso, per l’intera durata della vita, senza l’obbligo di restituire gli importi ricevuti.

L’iniziativa è basata sullo spirito e sulla configurazione giuridica del modello cooperativo, con la possibilità, quindi, di ottenere dei prestiti a un tasso molto più conveniente rispetto a quello che si potrebbe ottenere attraverso convenzioni con istituti bancari o finanziarie.
In questo modo, inoltre, si rende produttivo un immobile di proprietà, valorizzandone notevolmente la redditività. La restituzione delle somme ricevute sarà a carico degli eredi, che potranno decidere di pagare il debito, e quindi di assumere la piena titolarità della casa, oppure di mettere in vendita l’immobile stesso, deducendo dal ricavato il debito da riconoscere al mutuante ed entrare così in possesso della somma residuata.

Il progetto, che si rivolge anche a chi non è pensionato e potrebbe allargarsi alle fondazioni bancarie, è basato sul criterio della massima trasparenza e non comporta alcuna spesa per la Regione né per il pubblico erario in generale.
Sarà importante il sostegno diretto da parte dei Centri anziani presenti sul territorio, dei sindacati regionali dei pensionati e degli uffici delle associazioni dei consumatori, che raccoglieranno le sottoscrizioni di tutti coloro che aderiranno all’iniziativa.
Un supporto concreto lo darà anche il mio assessorato, al quale ci si potrà rivolgere per avere informazioni e chiarimenti in merito.

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