ATER RIETI E REGIONE CONTRO LA MOROSITA’

13 dicembre 2011

                   

Questa mattina ho incontrato il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ater di Rieti, il presidente Lattanzi e il direttore generale Rosati.

Nel corso della riunione ho evidenziato, prima di tutto, la necessità di recuperare la morosità e accelerare i piani vendita, in modo che il ricavato si possa impiegare per la realizzazione di nuovi progetti di edilizia economica popolare.
Con i vertici dell’Ater di Rieti, inoltre, sono stati ridefiniti i programmi di abbattimento delle barriere architettoniche degli edifici esistenti, lo sviluppo e l’utilizzazione di energie alternative ed è stata deciso di porre la massima attenzione ai piani di housing sociale, in accordo con i Comuni.

Sono soddisfatto per la qualità degli interventi che l’Ater ha messo in campo a Rieti e provincia, e non solo nel completamento dei piani di edilizia economica popolare ma anche per l’intenso lavoro svolto per raggiungere un buon livello di integrazione sociale tra cittadini di fasce sociali differenti.

Le opere immediatamente cantierabili sul territorio di Rieti saranno inserite nel piano triennale, coperto dai cento milioni di euro l’anno che la Giunta regionale del Lazio ha messo in bilancio. Se gli interventi previsti saranno realizzati, non solo a Rieti ma anche in tutti i Comuni della provincia dove esiste un’emergenza abitativa, si darà finalmente un contributo serio e che non ha precedenti alla domanda di alloggio popolare.

Ho colto anche l’occasione per parlare del possibile ripristino dell’Ici, che colpirà non solo i cittadini ma anche quelle strutture che devono provvedere all’emergenza abitativa dei ceti più poveri della società, come appunto le Ater.
Diventa incomprensibile il fatto che le Ater, finanziate dalle Regioni e dallo Stato, per far fronte all’emergenza abitativa siano costrette a pagare l’Ici, le opere di urbanizzazione e ogni altro onere fiscalmente previsto per la casa, dimenticando che le case popolari costruite dalle Ater vengono affidate agli stessi Comuni per la formazione delle graduatorie e le conseguenti assegnazioni.

E’ assurdo dare con una mano fondi pubblici e con l’altra farsi restituire una parte consistente di quei fondi, per una tassazione che è superiore al canone che gli inquilini Ater pagano.

DIFENDIAMO L’ITALIA DAI BANCHIERI

13 dicembre 2011

                               

Domenica 18 dicembre, con inizio alle ore 10,30, La Destra si ritroverà a Roma, presso l’Hotel Universo, in via Principe Amedeo 5, per gridare con forza il suo “no” alla manovra del Governo Monti, ovvero del Governo dei banchieri e della finanza.

Una mobilitazione popolare contro le imposizioni dettate dall’Europa, contro la pratica del signoraggio bancario, per ristabilire il primato della sovranità popolare, per una politica più attenta al sociale.

Obiettivi ai quali il popolo de La Destra non può rinunciare. E sono sicuro che saremo in tanti!

CON L’ICI EDILIZIA PUBBLICA IN GINOCCHIO

13 dicembre 2011

                    

Non esiste Paese civile al mondo che per l’edilizia sociale, per quella relativa all’emergenza abitativa e per quella riservata ai ceti più poveri paga le tasse come se si trattasse di un’edilizia privata a fini speculativi.

Le conseguenze sull’edilizia pubblica del possibile ripristino dell’Ici non sono state sufficientemente evidenziate né dalla stampa né dalle forze politiche. Con questa operazione si sottraggono risorse economiche alla pubblica utilità per pagare le tasse e si mettono in ginocchio le Ater, le aziende territoriali di edilizia residenziale, già di per sé in gravi difficoltà economiche a causa di continue diminuzioni dei finanziamenti pubblici.

L’incidenza dell’Ici sulle Ater sarebbe molto pesante. Tanto per fare qualche esempio, l’Ater del Comune di Roma si ritroverebbe con un aggravio di circa 21 milioni di euro l’anno; l’Ater della Provincia di Roma con circa 1,9 milioni di euro; l’Ater di Latina con circa 2 milioni di euro; l’Ater di Frosinone con circa 800 mila euro annui.

MANOVRA E ICI: DAL CORRIERE DELLA SERA…

7 dicembre 2011

                       

A scanso di equivoci, Teodoro Buontempo ha voluto mettere le mani avanti: “Se venisse reintrodotta l’Ici, anche le case popolari tornerebbero ad essere tassate”… Lo scrive oggi Sergio Rizzo sul Corriere della Sera.
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HOUSING SOCIALE, OPPORTUNITA’ SVILUPPO PER L’ERP

7 dicembre 2011

                             

Questa mattina, presso la Camera dei Deputati, Sala delle Colonne, ho partecipato al convegno “La tecnologia al servizio del Social Housing”.

L’housing sociale è la soluzione ideale per realizzare case di edilizia popolare davvero sociali e per evitare che, nonostante l’impiego di fondi pubblici, si mantengano sul mercato abitazioni con lo stesso prezzo di quelle costruite con fondi privati.

L’assessorato regionale alle Politiche per la casa, proprio perché riteniamo l’housing sociale il giusto strumento per riqualificare il patrimonio immobiliare esistente, è orientato a promuovere, in questa prospettiva, la realizzazione di nuove zone integrate con la partecipazione di privati, fondi immobiliari, Comuni e Ater, al fine di evitare anche per le case popolari localizzazioni che portino a isolamento ed emarginazione sociale.

Grande importanza nell’edilizia economica popolare rivestono i materiali utilizzati nelle costruzioni. Quelli tradizionali, come ad esempio il legno, offrono la necessaria garanzia per il risparmio energetico e l’equilibrio termico dell’abitazione. Queste qualità, insieme alla sicurezza antisismica, sono indispensabili affinché la casa non si trasformi in un ulteriore elemento di pericolosità per la salute e per il benessere delle persone che vi abitano.

Proprio il legno può diventare un volano di crescita per l’economia e di sviluppo per l’edilizia popolare, contro un uso eccessivo di cemento e prodotti chimici.

Mercoledì 7 dicembre, insediamento nuovo cda Ater Provincia Roma

6 dicembre 2011

Mercoledì 7 dicembre parteciperò alla cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ater della Provincia di Roma.
L’appuntamento è alle ore 15,30 presso la sede dell’Ater, in via Ruggero di Lauria 28.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati i programmi di edilizia economica popolare previsti per la Provincia di Roma, la riorganizzazione dell’assetto amministrativo e le iniziative programmate dall’Assessorato regionale alle Politiche per la casa.
La Regione Lazio, con una serie di interventi partecipati tra Regione, i Comuni e le Ater sta mettendo in campo un vero e proprio piano a vasto respiro per l’abbattimento dell’emergenza abitativa.

CONVEGNO SUL SOCIAL HOUSING

6 dicembre 2011

Mercoledì 7 dicembre interverrò al convegno “La tecnologia al servizio del Social Housing”.
L’appuntamento è alle ore 10,45 presso la Camera dei Deputati, Sala delle Colonne, via Poli 19.

EMERGENZA CASA, SINERGIA REGIONE LAZIO-ATER LATINA

6 dicembre 2011

                         

Questa mattina ho incontrato il presidente dell’Ater di Latina, Gianfranco Sciscione, il direttore generale Paolo Ciampi e il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Azienda.

La Regione Lazio, attraverso l’assessorato alle Politiche per la casa, sta dedicando la massima attenzione al problema dell’emergenza abitativa e gli interventi sul territorio messi in campo insieme all’Ater di Latina ne sono la dimostrazione più evidente.

Entro l’anno in corso saranno disponibili i 17 alloggi costruiti dall’Ater a Latina Scalo, in località Gloria, a favore dei soggetti sociali svantaggiati. Si tratta di un valido esempio di costruzione integrata, con abitazioni autosufficienti, dotate di pannelli fotovoltaici e un impianto solare termico per razionalizzare l’uso di acqua calda sanitaria e il riscaldamento. Un cantiere che ho inaugurato un anno fa e che oggi diventa realtà. I tempi previsti sono stati rispettati e presto potremo far fronte ai nuovi bisogni sociali in modo concreto e non con le chiacchiere.

Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha dato il via libera alla realizzazione di 160 alloggi di edilizia residenziale pubblica in provincia di Latina. Abbiamo approvato due delibere che prevedono la conferma del finanziamento di 3 milioni 377mila euro per realizzare 42 alloggi Ater nel Comune di Cisterna di Latina ed è stato, inoltre, riconfermato il programma di edificazione dell’Ater nei Comuni di Aprilia, 48 alloggi e altri 39 a canone concordato, Cori 15 alloggi, Gaeta 7, Itri 15, Pontinia 24 e Roccagorga 9. L’importo complessivo è di 11 milioni e 700mila euro.

Si tratta di un passaggio decisivo per dare una risposta concreta all’emergenza abitativa in provincia di Latina, guardando alle fasce più deboli della popolazione. La Regione garantirà, con questi due provvedimenti, oltre 15 milioni di euro, uno sforzo davvero straordinario, soprattutto in un momento tanto delicato dal punto di vista economico.

Il nostro obiettivo è quello di sconfiggere l’emergenza abitativa e la riqualificazione del patrimonio Ater esistente e le opere già inaugurate rispondono a questa logica. Così, mentre la politica si occupa di tagli e tasse, deprimendo il Paese, l’assessorato alla casa della Regione Lazio si muove con energia sul territorio per trovare soluzioni reali al disagio abitativo.

Nel piano triennale per l’edilizia economica popolare, che prevede una copertura finanziaria di 100 milioni di euro l’anno, sono stati inseriti i programmi per Latina immediatamente cantierabili.

Martedì 6 dicembre, ore 11, conferenza stampa all’Ater di Latina

5 dicembre 2011

Martedì 6 dicembre terrò a Latina, alle ore 11, presso la sede dell’Ater, in via Curtatone 2, una conferenza stampa insieme al presidente e al direttore generale dell’Ater, Gianfranco Sciscione e Paolo Ciampi.
Saranno illustrati i contenuti dei recenti provvedimenti adottati dalla Giunta regionale. In particolare, si parlerà degli interventi che prevedono la realizzazione di 160 alloggi di edilizia residenziale pubblica in provincia di Latina.

LETTERA A MONTI, SALVARE LE ATER DALLA PARALISI

1 dicembre 2011

    

LETTERA AL PRESIDENTE MONTI PER SALVARE LE ATER DALLA PARALISI
IL RIPRISTINO DELL’ICI COLPIREBBE ANCHE L’EDILIZIA PUBBLICA

Se venisse reintrodotta l’Ici, così come si sta pensando di fare inserendola all’interno della manovra economico-finanziaria che il governo sta mettendo a punto, anche gli alloggi di edilizia residenziale pubblica tornerebbero ad essere tassati e questo rappresenterebbe un gravissimo danno per le Aziende territoriali per l’edilizia residenziale.

Per comprendere la situazione che si verrebbe a determinare credo che siano sufficienti pochi numeri: nel 2006 le Ater del Lazio hanno avuto complessivamente a loro carico il pagamento di 22.145.331 euro di Ici, di cui  16.409.192 dovuti dall’Ater del Comune di Roma. Non solo: la stessa Ater di Roma, negli anni, a causa delle difficoltà economiche, ha accumulato debiti Ici, nei confronti del Comune, per 600 milioni di euro, che ogni anno generano altri milioni di interessi passivi.

Sarebbe una scelta profondamente sbagliata ‘colpire’ ulteriormente queste Aziende, che hanno come mission quella di dare un alloggio alle fasce più deboli della popolazione. Il mio auspicio è, dunque, che in sede di revisione generale dell’Ici venga salvaguardata l’attuale esenzione per le Aziende che si occupano di edilizia residenziale pubblica.

In questa prospettiva, chiedo al premier Monti di indicare un suo delegato col quale poterci rapportare per affrontare questo problema.

EDILIZIA POPOLARE, CONTRO ICI INIZIATIVA CON ATER

30 novembre 2011

    

Questa mattina, a Viterbo, ho partecipato alla cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Ater della provincia di Viterbo.

Nei prossimi giorni il mio assessorato promuovera’ un’iniziativa in collaborazione con tutte le Ater del Lazio per evitare che il governo nazionale ripristini il pagamento dell’Ici anche sulle case di edilizia economica e popolare.

L’imposizione dell’Ici rappresenterebbe una contraddizione tra il bisogno sociale per il quale le Ater sono nate e l’attivita’ svolta sul territorio dalle stesse aziende territoriali di edilizia residenziale per contrastare l’emergenza abitativa. Le Ater, infatti, costruiscono
le case e poi le mettono a disposizione dei Comuni, i quali, a loro volta, le assegnano ai cittadini appartenenti alle categorie sociali piu’ deboli.

E’ inaccettabile la tassazione di un bene che viene realizzato usando denaro pubblico allo scopo di far fronte ad una specifica emergenza sociale, come il problema casa. Anziche’ premiare questo impegno lo si vorrebbe deprimere punendolo con un balzello odioso, senza considerare che questa misura andrebbe a incidere in maniera significativa sui bilanci delle Ater, le quali, comunque, devono andare oltre la gestione pubblica e diventare aziende capaci di reperire risorse in modo autonomo. Ritengo importante, inoltre, sviluppare un valido piano vendite degli immobili, al fine di utilizzare il ricavato per costruire nuovi alloggi.

Esprimo i migliori auguri al nuovo cda dell’Ater di Viterbo e mi congratulo con il direttore generale dell’azienda, Ugo Gigli, perché in un momento cosi’ difficile sotto il profilo sia economico sia sociale ha messo in campo iniziative concrete, con opere subito cantierabili e altre da realizzare a breve e medio termine.

GOVERNO, NO A RITORNO ICI PER CASE POPOLARI

30 novembre 2011

                       

Il possibile ripristino del pagamento dell’Ici sarebbe deleterio per l’edilizia economica e popolare e rappresenterebbe un ulteriore costo cui dovrebbe far fronte la Pubblica amministrazione.

Il ritorno all’Ici sulle abitazioni di edilizia residenziale pubblica, infatti, priverebbe le Ater della concreta possibilità di costruire case per contrastare un’emergenza abitativa sempre più grave. Un’eventualità che il nostro Paese non può certo permettersi e che trova la mia totale contrarietà.

Per questo mi sto attivando, coinvolgendo anche le Ater, per impedire questo ennesimo ‘atto di forza’ verso i cittadini.

SERVE NUOVO TESTO UNICO PER LE ATER

28 novembre 2011

     

Serve una nuova legge che semplifichi le norme esistenti e metta le Ater in condizione di operare con maggiore efficacia. A chiederla, durante l’audizione nella commissione Politica della casa del Consiglio regionale del Lazio, il presidente dell’Ater di Roma Bruno Prestagiovanni insieme alle associazioni degli assegnatari Ater di Roma insieme alle associazioni di assegnatari dell’Ater.
Le associazioni hanno evidenziato una situazione di grande difficolta’ sul piano vendita degli alloggi, sulla manutenzione e sulla sanatoria degli occupanti abusivi. Prestagiovanni ha sottolineato le ”anomalie dovute a carenze normative e legislative”.

”Abbiamo gia’ avviato un percorso insieme alle Ater per arrivare alla definizione di una legge che risolva la situazione – ha spiegato l’assessore Teodoro Buontempo – Presto avvieremo il confronto con le associazioni, vorremmo portare in Consiglio un testo il piu’ possibile condiviso: Regione, Ater e assegnatari devono lavorare insieme per preservare il grande patrimonio immobiliare che abbiamo”.

Esigenza condivisa anche dal presidente Rodolfo Gigli (Udc) che ha aggiunto: ”La nostra commissione, fin dall’inizio della legislatura, ha fatto presente l’esigenza di una legge di riforma, siamo pronti a collaborare con la giunta sul nuovo testo unico”. (ANSA)

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