Università: alloggio si cerca su Internet
Roma, 11 ott. – Bologna e’ la meta preferita degli studenti universitari fuori sede. Per una camera in un appartamento si spendono fino a 300 euro. E il coinquilino preferito e’ una ragazza di carattere socievole e amante della buona cucina. Sono i risultati di un sondaggio condotto dal sito subito.it a proposito delle scelte degli studenti universitari.
Secondo il portale “ben l’85% degli italiani si affida ai siti di annunci per trovare una casa. Resiste il passaparola, selezionato dal 45% del campione, mentre il 16% si appoggia alle agenzie.
Questa tendenza si evince anche dalla numerica annunci inseriti su Subito.it nelle sezioni appartamenti e camere e posti letto che nell’ultimo anno ha segnato un incremento pari al 40%. Proprio quest’ultima categoria registra un picco del 16% nel mese di settembre, periodo tipicamente dedicato alla ricerca di abitazioni studentesche”.
Tra i requisiti che guidano la scelta della casa, i futuri inquilini annoverano “la praticita’ e il fascino della posizione centrale, caratteristica selezionata dal 29% del campione, la vicinanza ai mezzi pubblici e alla sede universitaria (25%) o a negozi e supermercati (13%). Addentrandosi tra le mura domestiche, la ricerca si focalizza sulle abitazioni gia’ arredate (73%)”.
Tra le voci irrinunciabili “spicca in pole position la cucina abitabile (51%), indice del legame alla tavola, dell’amore per la buona cucina e del desiderio di convivialita’. I nostri connazionali ambiscono poi alla comodita’: l’ascensore (31%) e’ seguito dal testa a testa tra il terrazzo (28%) e l’aria condizionata (27%). Sulla scelta della casa incidono in maniera rilevante anche lo stato dei bagni, la presenza di vicini rumorosi e la mancanza di parcheggio nell’area. Poca importanza viene data invece al tipo di arredamento”.
Le citta’ piu’ ambite dagli studenti universitari? Sul podio ci sono ”Bologna (14%), Milano (13%) e Roma (11%)”.
Per quanto riguarda i budget “la maggior parte degli studenti italiani e’ disposta a pagare fino a 300 euro per una stanza in un appartamento in condivisione (58%), un ulteriore 11% ha a disposizione fino a 500 euro mentre in pochi superano i 1.000 euro (2%).









