DARE VITA A FEDERAZIONE PARTITI CENTRODESTRA
Quanto sta avvenendo all’interno del Pdl dimostra la fondatezza della posizione di coloro che in Alleanza nazionale erano contro lo scioglimento e la confluenza in un partito unico e quanto fosse opportuna, invece, la nascita de La Destra, il cui obiettivo era quello di sostituire An su una linea di continuità ideale e di destra sociale e nazionale, per fare da contrappeso a pericolose spinte liberiste, separatiste e di pressapochismo morale, ponendo al centro del suo programma politico i temi del lavoro e della famiglia.
Oggi, se non si vuole assistere passivamente a questi mutamenti o condividere il gioco dei risentimenti e dei veti incrociati, che suonerebbe come un insulto ai cittadini che ci hanno votato, bisogna dare vita a una federazione dei partiti del centrodestra che permetta a tutti i soggetti che vi partecipano di contribuire alla realizzazione di un serio progetto di governo del Paese, mantenendo una propria autonomia e una propria identità ben definite.
Anche in risposta alla ventilata ipotesi di un terzo polo è preferibile la chiarezza delle diversità in un destino comune piuttosto che far leva su queste stesse diversità per far nascere gruppi di potere e portare alla frantumazione il centrodestra.











6 luglio 2010 alle 21:43
D’accordissimo Presidente,l’importante è non essere la fotocopia del PdL, in tutti i sensi……
Bertoli Mario (Segr.Prov. La Destra Parma)
7 luglio 2010 alle 20:11
Presidente Buontempo, da italiano e da militante de La Destra mi sarebbe piaciuto vedere qualche nostro dirigente nazionale alla sacrosanta manifestazione di protesta degli Aquilani di oggi a Roma.
Ancora una volta Berlusconi ha ingannato il popolo di Aquila. Soltanto promesse. Come al solito.
P.S. Se qualcuno era presente meglio così, ma i media hanno detto che erano presenti dirigenti di forze politiche, ma non de La Destra.
Mario Bertoli (Segr.Prov. La Destra di Parma)
9 luglio 2010 alle 13:37
Lo spartiacque, a mio modesto avviso, non è mai stato solamente tra chi era in AN contro lo scioglimento, ma tra chi era comunque, a prescindere dalla militanza, contro l’eliminazione fisica di un soggetto politico collocato a destra, erede a torto o a ragione delle istanze sociali e politiche del MSI.
Una precondizione politica si pone, se si vuole e si ritiene necessaria e conveniente una Federazione dei partiti del centrodestra. Intanto, adesso e per il futuro prossimo, esiste ancora una maggioranza di centro ha guidato da Berlusconi in grado vincere le elezioni? Oggi chissà, domani molto improbabile. Le magagne della sinistra non saranno eterne e il tempo lavora per loro.
La Destra, federata con il centro, è in grado di aggiungere voti e drenare le perdite ex An che, in nostra assenza come minimo si asterrebbero? Sicuramente sì. E ancora, abbiamo la necessità essere aiutati se miriamo a riaccquisire una rappresentanza parlamentare? Sicuramente sì, anche se non ne siamo entusiasti.
Tuttavia, la nascita di una federazione dei partiti di centrodestra (a prescindere dalla sua realizzazione), non è priva di spine: se dovessero entrare anche altre sigle e personaggi alla nostra destra, ne verrebbe fuori un minestrone ingestibile, così come una coabitazione di separati in casa con ex An.
Sbaglierò ma, se di federazione si deve parlare, non può che essere, per Nostra e altrui convenienza, tra un unico soggetto La Destra, che sappia rappresentare l’ala destra del centro (Pdl), con il tacito consenso di tutte le anime che nel Pdl si riconoscono.
La Destra Friulana
Vittorio Scialpi
10 luglio 2010 alle 16:22
considerato l’estremo individualismo del nostro ambiente non credo nella possibilità che l’ipotesi della federazione sia praticabile. tutti vorrebbero comandare ed ognuno si sentirebbe più capace degli altri. ricordati gli anni 60/70 quando fiorivano gruppi e gruppetti che si dichiaravano, tutti, depositari del verbo. penso che la strada migliore da seguire sia quella di operare seriamente svuotando i gruppuscoli dei migliori costrigendo, così, gli individualisti a confluire nella destra.
auguri
sergio filippini roma
12 luglio 2010 alle 12:07
La Destra come ala destra dello schieramento di centrodestra.
Conservando il proprio simbolo e la sua autonomia di iniziativa politica ed operativa, però.
Aspettando che il ciclone Berlusconi passi…