GRATTACIELI? A ROMA NON VANNO BENE
Grattacieli nelle periferie di Roma? Impossibile...
Roma non ha bisogno di ecomostri, nè in orizzontale nè in verticale. Non si può, da una parte, pensare di abbattere Corviale, per creare al suo posto un quartiere-giardino, e, da un’altra, ipotizzare la nascita di grattacieli in periferia. I grattacieli vanno bene nelle isole, dove non ci sono gli spazi per costruzioni tradizionali, ma certamente non a Roma.
Nella Capitale, piuttosto, si deve pensare innanzitutto al recupero, sia per abitazioni che per uffici, di quanto è già stato costruito, in particolare nelle periferie più degradate. Il cittadino che paga le tasse alla Borghesiana ha gli stessi diritti di chi le paga ai Parioli, perciò una buona amministrazione comunale ha l’obbligo di far sì che, laddove oggi ci sono degrado ed emarginazione, domani ci siano asili, scuole, luoghi per la socializzazione.
E la vera sfida, per i Comuni, è oggi quella della città che non si vede. Penso alla rete idrica, alla rete fognaria, al cablaggio e, perch‚ no, alla derattizzazione. I Comuni devono garantire questi servizi ai cittadini, perchè è qui – e non sui fuochi d’artificio buoni solo per giornali, radio e tv – che si misura una buona amministrazione, capace di costruire un futuro migliore per la comunità.
LEGGI LA RASSEGNA STAMPA R 10_06_010
LEGGI Secolo d’Italia 10_06_010 – Grattacieli, botta e risposta Alemanno-Buontempo











11 giugno 2010 alle 03:26
Roma ha una sua storia, anche architettonica, così precipua ed unica al mondo, che pensare di riempirla di grattacieli come New York, significa semplicemente stuprarla nella storia e nell’urbanistica.
Vada retro grattacielo!
Il Presidente del partito della Destra Teodoro Buontempo ha iniziato con il piede giusto la sua attività di Assessore della regione Lazio. Mi complimento con lui.
Buon lavoro Presidente!
9 dicembre 2010 alle 15:24
secondo me invece i grattacieli andrebbero benissimo in zone designate,quartieri bancari,come a londra,parigi,ecc,per dare una nuova prospettiva alla citta ed attrarre non solo per la storia ma anche per il presente e il futuro!!!!
11 aprile 2011 alle 20:33
Io sinceramente, un tocco di moderno a Roma e nelle altre grandi città italiane ce lo metterei.
Fin da piccolo sognavo di realizzare strutture slanciate, moderne e con linee particolari, senza però rovinare il profilo urbanistico della città.
Quello che voglio dire è di non eliminare ciò che nei secoli si è preservato e ci ha lasciato, come il Colosseo, panteon ecc ecc…, ma solo di ampliare la città con una ventata di nuovo.
24 maggio 2011 alle 23:02
Certo che Roma e’ Importante! Anzi, per il Mondo e per la nostra Italia, Fondamentale!
Apposta per questo,non certo dimenricandoci delle migliaia e migliaia di anni di storia imperiale e le citta’ sotterranee ecc..,dovremmo iniziare l’industrializzazione “over GRA” (oltre Raccordo) con industrie e grattacieli e parchi ecc.
Gli Investitori Mondiali lo hanno gia’ percepito.
Il Futuro dell’economia strategico-commerciale e politica e’ Roma, sia per la sua vastita’ territoriale appunto ancora tutta utilizzabile,nonche’ per la sua esatta posizione geografico-strategica,verso il mare,aereoportulmente potente per i cargo, via terra e via rotabile,nonche’ via mare,esattamente al centro da nord a sud della penisola di circa 1.200km Cos’aspettiamo? Max.
19 settembre 2011 alle 12:49
sto leggendo delle cose da terzo mondo…. non è che se uno costruisce un grattacielo a tor sapienza o tor pignattara, va a sfregiare il colosseo, san pietro o quant’altro ha di bello la nostra capitale, anzi andrebbe ad aggiungere, ci sono edifici, capolavori dell’architettura moderna, a Parigi, Londra, Madrid ecc…. che si sposano perfettamente con le periferie enon intaccano minimamente il patrimonio storico artistico del centro città! per quanto riguarda il discorso spazio, non è’ che se uno ha una tenuto di 50 ettari non costruisce una casa a 3 piani perchè ha spazio in larghezza, se evitiamo di cementificare qualche metro quadrato, credo che sia meglio!
22 dicembre 2011 alle 11:56
Il problema dell’italia, specie dei politici, e’ che sono (siamo?) vecchi e pensano di conseguenza.
Caro onorevole lei dimentica che la storia di Roma, e in genere del nostro paese, e’ una storia di innovazione architettonica.
Le insule (edifici che arrivavano anche a 10 piani) nascono a Roma quando altrove la gente abitava nelle capanne.
Il colosseo con la sua cinquantina di metri d’altezza equivale, in termini di allora, a un grattacielo di 40 piani oggi. Vogliamo parlare di san pietro? 136 mt, 10 in piu’ del grattacielo pirelli. lei lo definirebbe un ecomostro? e anche fuori da roma, la mole di torino, le torri di bologna, palazzo della signoria a firenze, tutte costruzioni molto antiche e molto alte.
fosse stato per lei, immagino dovessero essere alte due piani!
Vogliamo vivere nel presente o nel passato? se roma non vuole essere una citta’ morta deve costruire architetture di altissima qualita’ ma contemporanee.
Inoltre i grattacieli hanno un grande vantaggio, consumano poca terra e permettono di concentrare molte funzioni in poco spazio, evitando trasporti interminabili.