Mons. Padovese: 4 anni fa in Turchia omicidio Don Santoro

CITTÀ DEL VATICANO, 3 GIU – La morte violenta del vicario apostolico dell’Anatolia, monsignor Luigi Padovese, richiama tristemente alla memoria l’omicidio di un altro religioso italiano in Turchia, don Andrea Santoro, assassinato quattro anni fa, a colpi di arma da fuoco, nella sua chiesa a Trabzon, l’antica Trebisonda, nel nord del Paese. Nel pomeriggio di domenica 5 febbraio 2006, il sacerdote ‘fidei donum’ della diocesi di Roma, dal 2000 in Turchia, si trovava nella sua chiesa di Santa Maria a Trabzon, con il suo giovane aiutante turco.
Entrarono in chiesa tre ragazzi che iniziarono a comportarsi con fare arrogante. Dopo l’uscita dei ragazzi, don Andrea si mise a pregare e invitò il suo aiutante a fare altrettanto. Mentre stavano pregando un uomo entrò in chiesa: don Andrea vide che una pistola era puntata alle sue spalle e gridò al suo aiutante di buttarsi a terra. L’uomo gridò a gran voce «Allah è grande» e sparò due colpi di pistola, trafiggendo i polmoni del sacerdote, che rimase ucciso. L’uomo scappò quindi attraverso il cortile gridando ancora «Dio è grande» e sparando un terzo colpo di pistola in aria.
Il 7 febbraio fu arrestato un ragazzo di 16 anni, Ouzan Akdil (non riconosciuto però dai testimoni oculari che hanno sempre affermato che l’assassino di don Santoro era un uomo adulto), che confessò l’omicidio motivato dalle contestate vicende delle vignette su Maometto. Il 10 ottobre del 2006 un tribunale ha condannato il ragazzo a 18 anni e dieci mesi di carcere.
Il 12 febbraio del 2007 la magistratura turca che indagava sull’omicidio del giornalista turco-armeno Hrant Dink (avvenuto il 19 gennaio di quell’anno) riaprì l’inchiesta facendo l’ipotesi che l’omicidio di don Santoro non sia stato il «gesto di un fanatico isolato», ma che sia maturato negli ambienti dei «Lupi grigi».
Il 4 ottobre 2007 la Corte di cassazione ha confermato la condanna inflitta in primo grado: la tesi dell’omicidio per ragioni religiose resta la più accreditata. La diocesi di Roma sta valutando l’apertura del processo di beatificazione di don Santoro. (Ansa)

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