UN VOTO PER LA DESTRA
Saranno 40.830.521 gli italiani chiamati al voto per le regionali del 28 e 29 marzo che interesseranno 13 Regioni: 19.666.192 gli uomini, 21.164.329 le donne.
Queste le cifre del ministero dell’Interno sul corpo elettorale calcolato in base ai dati disponibili riferiti alla revisione straordinaria al quindicesimo giorno antecedente le elezioni.
Le sezioni in cui si voterà saranno 49.862.
Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria le Regioni in cui si vota.
Domenica e lunedì si terranno anche le elezioni amministrative per il rinnovo di consigli e giunte di quattro Province (Imperia, Viterbo, L’Aquila e Caserta) e di 462 Comuni (di cui 9 capoluoghi di provincia: Mantova, Lecco, Lodi, Venezia, Macerata, Chieti, Andria, Matera e Vibo Valentia).
Gli elettori chiamati alle urne saranno 1.469.693 per le Provinciali e 3.680.585 per le comunali.
In totale, considerando una sola volta gli enti interessati da più elezioni, il corpo elettorale di regionali e amministrative è di 41.229.655 di italiani. (Fonte Ansa)
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28 marzo 2010 alle 14:17
Ho appena votato per la Destra.
E ho dato la mia preferenza a Storace.
Un dovere morale.
30 marzo 2010 alle 16:26
Non mi pare che, complessivamente, le elezioni siano andate granchè bene per la Destra.
Vi è, però, da dire che in Piemonte e nel Lazio i voti raccolti dalla Destra sono stati assolutamnete DECISIVI per far vincere il centrodestra nelle elezioni regionali.
Vedo però che in altre realtà il Partito di Storace e di Buontempo fa solo da comparsa. Risultndo ininfluente.
Le percentuali da prefissso telefonico.
Escludendo i Laziio e, in parte, le Marche e la Campania.
Tragico il risultato in Lombardia.
Occorre ua seria riflessione e una decisa presa di coscienza circa le condizioni attuali del panorama politico italiano.
Qul’è il quadro socio – politico – economico dove si inseriscono il discorso e le proposte della Destra?
Ha, tale partito, la forza propolsiva di andare avanti e di incidere nella realtà politica italiana?
Ha ancora un senso la sua esistenza?
Quale deve essere il suo ruolo?
Occorre un profondo ripensamento e una decisa ripartenza su nuove basi.
Non è un problema di alleanze ( andare da soli, fare l’unità d’area, stringere un’ alleanza con Berlusconi…)
ma è un problema di pura e mera esistenza.
Primum vivere!
31 marzo 2010 alle 23:45
Mi dispiace per Storace. E per la Destra.
Ha conquistato 2 consiglieri nel Lazio e uno in Campagna ma per il resto…zero.
E’ stato decisivo per l’affermazione di Cota in Piemonte e per la miracolosa ed esaltante vittoria della Polverini nel Lazio.
Ma nelle altre regioni ha recitato da comparsa.
La Destra è allo 0.8% a livello nazionale.
Una delusione.
Altro che rifare AN!
Solo un miracolo, un accidente della Storia potrebbe ribaltare le situazione.
La Destra per altri cinque anni rimane solo un partito roamanocentrico. Ma solo per mancanza di concorrenza.
Fra cinque anni nemmeno quello. Forse.
Poi tutti a casa .
Peccato.
Ma io spero ancora in una inversione di tendenza.
Chissà…la Storia di ha abituati ai corsi e ricorsi.
Ci ha fregati la Lega. Almeno al Nord.
Storace per la sua coerenza e per i suoi valori a cui crede sul serio meriterebbe molto più di Fini e invece …a volte la politica è proprio ingrata….
Comunque un augurio di cuore ai neo consiglieri regionali Storace, Buonasorte e Carlo Aveta.
Nonostante tutto ci credo ancora.