FORZE DELL’ORDINE, LA DESTRA AL LORO FIANCO

   MANIFESTAZIONE LA DESTRA CONTRO LO SBARRAMENTO

Questa mattina ho partecipato alla manifestazione che si è tenuta a Roma da parte degli agenti della Polizia di Stato, del Corpo forestale dello Stato e della Polizia penitenziaria, dove sono intervenuti anche rappresentanti altri corpi delle forze dell’ordine ai quali è vietato, ancora oggi, poter manifestare a tutela dei propri diritti.

Ritengo sia inutile approvare nuove leggi per inasprire le pene e per punire nuove ipotesi di reato se uno Stato non ha strutture efficienti e uomini in divisa motivati. Purtroppo, la situazione è gravissima per mancanza di mezzi e infrastrutture, per la continua umiliazione della professionalità di agenti e funzionari e anche per l’isolamento sociale che è sempre più riscontrabile. Tutto ciò nonostante cambino le coalizioni di governo.
Il prezzo più alto per i risparmi della pubblica amministrazione si vorrebbe far pagare, ancora una volta, a quegli uomini e a quelle donne che, per la incolumità e la liberta dei cittadini, mettono a rischio la propria vita e, spesso, fino al sacrificio estremo servono la collettività nazionale.

A nome de La Destra ho espresso ai vertici sindacali delle forze dell’ordine la piena solidarietà, ricordando che siamo impegnati al loro fianco affinché la politica e le istituzioni mettano al centro di uno stato più efficiente la sicurezza, mezzi sufficienti adeguati e una retribuzione non umiliante né per gli agenti né per le loro famiglie.

8 Commenti a “FORZE DELL’ORDINE, LA DESTRA AL LORO FIANCO”

  1. Bart - Micro Impresa scrive:

    Bene, mi sento di condividere con te la solidarietà che hai espresso nei confronti della nostre bistrattate forze dell’ordine.
    Bart

  2. Giuseppe Russo - Tufino (NA) scrive:

    Egregio presidente

    io rispetto tutte le forze dell’ordine, specie quelle più esposte all’attività criminale e non quelle che scaldano le sedie dietro una scrivania aspettando lo stipendio alla fine del mese..le scrivo questo perchè a volte l’arruolarsi nelle forze dell’ordine diventa solo un motivo per sfuggire alla disoccupazione incombente nel nostro paese, specie nel sud Italia.
    Come le dicevo prima rispetto solo determinati di loro, altri no e le spiego il motivo. Tanti militari dell’arma e tanti poliziotti, parlo per esperienza personale, nella mia zona, il nolano in provincia di napoli, sono collusi e affiliati a persone malavitose. Alle ultime provinciali ed europee, io che facevo il rappresentante di lista de La Destra, tesserino che stampai col mio pc, ebbi a che dire con agenti in borghese della digos, pensi presidente che loro erano venuti sul seggio elettorale per prendere notizia sull’andamento dello spoglio riguardo ad un candidato, anch’egli di malaffare, in una lista civica presentata nel centro-destra. Con arroganza mi fecero capire che facevo bene a farm ii fatti miei e ad andarmene se non volevo passare dei guai..il loro modo di fare era tipicamente camorristico e in quel momento mi vergognai di essere un italiano tutelato da quei tipi. le racconto questo solo per dire che io sono fedelissimo e rispettoso delle forze dell’ordine, ma solo di quelle che si distinguono, il resto ahime nelle mie zone, usano il loro potere a caccia di voti per uno o per un altro minacciando controlli a tappeto nei negozi e distorsioni varie. Ciò vuol dire che anche all’interno delle varie forze di polizia bisognerebbe fare un po’ di pulizia. La saluto romanamente nel giorno dell’anniversario della marcia su Roma.

  3. Andrea Ciaromonti scrive:

    Finalmente un altro post, dopo una lunghissima pausa, è una vergogna che la stato, e lo scrivo minuscolo in quanto ormai sembra non esistere più,tratti le forze dell’ordine, dagli stipendi alle assunzioni , che sono rimaste bloccate, stanno chudendo i commissariati, invece di rinforzare la sicurezza la stanno distruggendo e come al solito sulla pelle dei cittadini e dei poliziotti, che vengono anche mal guardati neanche la colpa fosse la loro, credo che ancora si mettano la benzina per proprio conto.Per non parlare dei delinquenti che vengono presi e dopo pochi giorni rilasciati. Le pene ci sono vanno applicate fino in fondo ,senza sconti, e non abbiamo bisogno dell’esercito per le strade abbiamo bisogno di più Polizia e Carabinieri,già addestrati contro la criminalità, mentre per l’esercito è logicamente diverso.Certo che lew famiglie dei poliziotti vivono con un stipendio da fame per rischiare la pelle per noi cittadini,poi quando c’è un funerale ,alla famiglia quattro soldi di risarcimento e tutto finisce lì.per lo stato la polizia è solo carne da macello.

  4. Diego scrive:

    Grazie Teodoro, sei sempre un Signore.

  5. Mauro V. scrive:

    Che il bilancio dello stato italiano sia ormai diventato un pozzo di san Patrizio è un fatto. E che debbano essere operati dei tagli drastici è una necessità, pena la bancarotta.
    Ma esistono settori (sicurezza, sanità, istruzione ecc.) nei quali la parola “tagli” dovrebbe essere bandita perché investono i cittadini in quelli che sono loro diritti inalienabili e costituzionalmente garantiti.
    Dunque, se il ministro Brunetta vuol tagliare lo faccia. Ma cominciando, ad esempio, dalle provincie, la cui abolizione era stata promessa nel 1970, e invece sono raddoppiate; o da certe comunità “montane” site in amene località balneari, come Forte dei Marmi; o dalle oltre 630.000 auto blu circolanti nel nostro paese e che costano al contribuente ben 18 miliardi di euro l’anno…

  6. Mauro V. scrive:

    All’inizio della seconda Era dell’Ulivo (maggio 2006) le auto blu in Italia erano 198.000.
    In meno di un anno e mezzo divennero 574.215, surclassando qualsiasi altro Paese della terra. Il numero infatti era più del doppio di USA, Francia, Gran Bretagna e Germania messi assieme (rispettivamente 73.000, 65.000, 58.000 e 54.000). Al che il prode Prodi annunciò solennemente una drastica riduzione. E infatti, con la Finanziaria approvata nel dicembre 2007 tagliò ben 15 (QUINDICI!) unità…
    Si dirà: lo avrà fatto per far conto pari, e comunque in qualche modo bisognava pur cominciare. D’accordo… solo che al dicembre 2008 le auto blu erano magicamente diventate 604.000 e l’ultimo “censimento” (agosto 2009) indica l’astronomica cifra di 636.000. Come dire: più di tre volte l’Esercito italiano. Tutto questo sterminato caravanserraglio costa al contribuente 18,3 miliardi di euro l’anno, cioè quasi una Finanziaria! Inutile dire che tagliando sul serio – e riportando i numeri ad un minimo di decenza – si troverebbero i soldi per fare tutto quello che oggi non si può fare per mancanza di fondi. Tipo: aumento delle pensioni minime, ammortizzatori salariali, mutuo sociale per la prima casa ecc…
    Si fa prima a proporre tagli sulla sicurezza dei cittadini… tanto lei ha la scorta, vero ministro Brunetta?

  7. VITTORIO SCIALPI- La Destra Friulana scrive:

    Era ora caro Presidente: ci mancava il Tuo megafono.
    Come non sodalizzare con le forze dell’ordine, proprio quelle cui da Destra intende rendere operativi al massimo, per la nostra e altrui sicurezza.
    Il numero e i costi, spesso non hanno niente a chè fare con l’efficienza. Spendere di più in efficienza ed operatività: ha sempre un buon ritorno in sicurezza.
    Una strana Nazione (paese per gli altri)la nostra che, si spertica in continuazione sul tema sicurezza e poi, lesina il centesimo per l’operatività e l’efficienza delle forze dell’ordine.
    Buona Destra a tutti.

  8. fonema scrive:

    E’ un dovere civico e morale essere a fianco delle Forze dell’Ordine.

Scrivi un commento

serverstudio web marketing e design