REFERENDUM INUTILE, SERVE RIFORMA COSTITUZIONALE

            schede-elettorali

di Teodoro Buontempo

Referendum inutile, prima bisogna fare la riforma costituzionale.
Tutti gli italiani che ritengono che cultura e identità rappresentino una ricchezza della politica non dovrebbero accettare ipotesi del partito unico nel centrodestra e nel centrosinistra. Semmai, sono le coalizioni che mettono insieme culture e identità vicine per un progetto di governabilità e di modello di sviluppo nella società.

Pertanto, astenersi dal voto al referendum per la riforma elettorale, in programma domenica prossima, e che vedrebbe assegnare il premio di maggioranza al partito che arriva primo in una competizione elettorale, a prescindere se la quantità di voti supera o no il 50 per cento dei votanti, è la scelta che più dovrebbe essere cara alle persone di buon senso.
Ciò anche perché solo battendo i quesiti referendari si potrà sperare che il Parlamento approvi una nuova legge elettorale, possibilmente dopo la agognata riforma costituzionale di cui l’Italia ha estremo bisogno, perché finora si è andati avanti a colpi di maggioranze senza che nessuno seguisse uno schema organico valido a prescindere da chi vince o perde le elezioni.

Per la riforma costituzionale, dopo le tante bicamerali realizzate, a cominciare da quella presieduta dal liberale Bozzi fino a quella presieduta dal diessino D’Alema, che non sono mai approdate a nulla di concreto, credo sia giunto il momento di mettere al centro del dibattito l’ipotesi, antica ma di grande attualità, di eleggere un’assemblea costituente con il compito preciso di definire la migliore ipotesi possibile di repubblica parlamentare e la migliore intesa realizzabile di repubblica presidenziale.

Queste due proposte dovrebbero, successivamente, essere portate con referendum davanti agli italiani, i quali si assumerebbero così direttamente la possibilità di quale nuova repubblica dovrà avere l’Italia per i prossimi decenni.
Il sistema ibrido, con il quale si sta procedendo, sta portando l’Italia nel caos istituzionale, in quanto la nostra Costituzione ha il Parlamento come cuore del sistema, mentre i nomi dei leader sui simboli dei partiti sono tipici di una repubblica presidenziale. I conflitti quotidiani che vedono un Parlamento umiliato e offeso dallo strapotere dell’esecutivo e un governo e un presidente del Consiglio che considerano i passaggi parlamentari come un freno all’attività di governo, se non addirittura come un fastidio che disturba il manovratore, sono la logica conseguenza delle scelte non fatte.

Battere i quesiti referendari, oggi, significherebbe anche una ferma volontà popolare di non  assistere passivamente a scontri di potere, ridando invece forza al concetto di rappresentanza che non può prescindere da una architettura istituzionale chiara, ridefinendo ruoli e competenze e riassegnando ai cittadini il diritto dovere di scegliere direttamente sia chi avrà il potere di governare e sia coloro che avranno il diritto dovere di controllare l’operato dell’esecutivo.

L’assemblea costituente, in sostanza, secondo questa nostra ipotesi di lavoro, dovrebbe essere un Parlamento autonomo, eletto con il sistema proporzionale puro e diverso quindi da quello eletto per governare il Paese, che dovrà avere una durata stabilita dalla legge e che entro quella data dovrà definire le due proposte, come si è detto da sottoporre a referendum.
Assolto questo compito, dovrà automaticamente sciogliersi.
Una nuova repubblica non può nascere dagli intrighi di palazzo, ma dovrà nascere dal basso, dalla democrazia diretta, da una scelta autenticamente popolare.

16 Commenti a “REFERENDUM INUTILE, SERVE RIFORMA COSTITUZIONALE”

  1. R.F. scrive:

    …….astenersi dal voto al referendum per la riforma elettorale………è la scelta che più dovrebbe essere cara alle persone di buon senso.

    GRAZIE PRESIDENTE

    Una nuova repubblica non può nascere dagli intrighi di palazzo, ma dovrà nascere dal basso, dalla democrazia diretta, da una scelta autenticamente popolare.

    COME QUALSIASI ALTRO CONSESSO DEMOCRATICO CHE SI VOGLIA FAR RISPETTARE

    DI NUOVO, GRAZIE PRESIDENTE !!!!!!

    Roberto Ferroni

  2. Geert W la microimpresa scrive:

    Primo Carbone scrive:
    16 giugno 2009 alle 17:42
    Un ultima cosa, …..”il non gioco più e il pallone è mio e me lo riprendo”…chidendo il blog Storace ha offeso tanti camerati che si affacciavano su di esso per poter confrontarsi anche in modo franco con “lui” con tutti.
    ……..
    Non importa troveremo nuovi canali di confronto.
    -
    Boia chi Molla!!!
    -
    Primo Carbone
    componente del C. C.
    ====================================================
    Chiudendo il blog, Storace ha fatto quello che gli si chiedeva da un pezzo!
    La regola del blog non può essere che non ci sono regole e ognuno fa come gli pare!
    Altrimenti molti rinunciano al confronto democratico, disgustati dagli insulti e dalle offese che vengono pubblicate…
    Un confronto sereno si fa quando si rispettano le regole della buona creanza. E’ quello che sta chiedendo Francesco Storace per il suo blog! Direi che FINALMENTE SI E’ DECISO!
    Basta con la regola che non ci sono regole, che tutto si può fare, che è un muro di libertà!!!
    La libertà è autentica quando c’è la buona educazione!
    Nuovi canali di confronto ci sono già! Basta ritrovarci sul blog di Buontempo :)

  3. Geert W la microimpresa scrive:

    Per il partito qualche cosa di nuovo ci vuole!
    Magari uscisse fuori l’unità dell’area: anche se non fosse una fusione andrebbe bene una confederazione di partiti.
    Sarebbe sempre meglio presentarsi con una sola lista ed un solo stemma!
    Altra novità è la micro-impresa: lo Stato deve farsi carico socialisticamente delle problematiche della micro-impresa. Questa è un’idea nuova vincente che appartiene al nostro DNA!
    Abbiamo sempre difeso i tassinari, a Roma. Abbiamo sempre difeso i camionisti! Perché non difendere tutti i lavoratori autonomi! sarebbe una svolta!

  4. Geert W la microimpresa scrive:

    LEGGI il-tempo-16_06_09-storace-posso-lasciare-la-destra

    I risultati delle elezioni europee sono stati deludenti per tutte e tre le liste dell’area!
    “Mal comune mezzo gaudio”
    E naturalmente ogni volta che si perde un giro di elezioni, si perde qualche pezzo, mentre ogni volta che si vince ci si rafforza! E’ la regola di Andreotti: “il potere logora chi non ce l’ha!”
    Non si può campa di rendita con un simbolo!
    Non si può campa di rendita con la sola scelta di dissociarci dall’antifascista Fini…
    Ci vuole sicuramente qualche novità! Altrimenti il logorìo continua!

  5. Luca Ricci scrive:

    Non mi sentivo rappresentato dalla Fiamma.La Destra era una speranza ma vedo che questi giorni tira un’aria pessima.Spero che Storace non lascerà il partito,se cosi’ fosse mi sentirei tradito e deluso.Molto.

  6. Giuseppe Russo - Tufino (NA) scrive:

    bel post presidente, ero già convinto di non andare a votare e sarà la prima volta da quando ne ho diritto. riguardo a ciò che sta succedendo a La Destra..spero non si sciolga, perchè mi ritroverei di nuovo orfano politico dopo l’inganno dell’attuale presidente della camera e degli altri, ma sento il dovere di ringraziare storace e buontempo, perchè mi hanno dato una piccola dimora politica sulla quale sperare ancora e cioè sperare che quello che è stato detto dal MSI per 60 anni non era da stravolgere nè da rinnegare!..spero che tutto si risolva per il meglio..W la destra sempre..quella vera.

  7. Pierluigi - La Destra Scandicci scrive:

    W La Destra! W l’unità d’area!

  8. giu scrive:

    Ma lei personalmente presidente, fermo restando l’ inutilità di questo referendum, sarebbe a favore di una riforma della costituzione in senso presidenziale?

  9. Bart - Micro Impresa scrive:

    Il nostro fine, è quello di arrivare alla regionalizzazione del fabbisogno della Pubblica Amministrazione, che se approvato, migliaia di aziende avrebbero una base su cui programmare il loro futuro, creare nuovi posti di lavoro, fare spazio a giovani ridandogli quella fiducia e quella sicurezza nel lavoro che ad oggi con leggi a dir poco scandalose questo governo continua a tenere in vita. L’obiettivo è di arrivare al riconoscimento della cassa integrazione per quelle imprese che lo stato ritiene non esistenti, e cioè quelle sotto il limite dei 16 dipendenti, il nostro fine, è quello di trasformare la speranza nella certezza di un lavoro sicuro, il nostro fine è quello di aprire i parametri di Basilea 2, quei parametri a cui fanno riferimento tutte le banche per concedere o meno un prestito alla nostra micro impresa, quella micro impresa che senza il sostegno delle banche è destinata a capitolare a favore di tutte quelle aziende estere ed asiatiche che ad oggi stanno occupando scientificamente il nostro territorio, presenteremo il nostro progetto in parlamento, metteremo questo governo e tutte le altre forze politiche nella condizione di dover scegliere e votare, dovrà dire con chiarezza se lo sviluppo del meridione è nei loro piani, basta promesse elettorali, basta prese in giro, o si accetta il progetto e si aiuta di fatto il sud, o il sud dovrà ribellarsi boicottando i candidati di tutti gli schieramenti che non si riconoscono nel progetto di Micro impresa e premiare quelle forze che lo sostengono e lo propongono. Cari Governanti e politici tutti, La Micro Impresa è cambiata, i fatturati sono cambiati, hanno bisogno di protezione, di quella protezione che solo lo stato con leggi ad hoc può garantirgli. Bisogna trovare quel punto di fusione ed equilibrio fra il LAVORATORE – L’IMPRESA E LO STATO.”
    .
    Sera Presidente, è il cuore del progetto che da oltre un anno con grande difficoltà stò portando avanti, fra pochi giorni saremo operativi e pronti a ricevere le prime adesioni, voi siete un grande oratore, mi sarebbe piaciuto che in campagna elettorale, avesse riservato un suo comizio a questo enorme problema, credo che avrebbe avuto quegli applausi che le riserviamo noi quando senza sosta e coprendo gli applausi stesso continua a parlare dando l’impressione che il suo spirito guerriero si voglia misurare con gli applausi stesso e non voglia fermare la sua voce se non prima che si fermano gli applausi, solo che caro presidente, questi sarebbero stati applausi nuovi per lei, sarebbero stati applausi di quelle micro imprese ed artigiani che oggi non godono della protezione di nessuno. La Destra deve associare il suo nome ai problemi della nostra micro impresa, solo allora sapremo la vera forza che riusciamo ad aggregare. Con stima e rispetto.
    Bart
    Componente Comitato Centrale.

  10. Bart - Micro Impresa scrive:

    mi scuso per gli errori.
    Bart

  11. creativo scrive:

    L’appuntamento del Comitato Centrale non deve rappresentare una resa dei conti tra diverse anime del Movimento bensì un momento di grande partecipazione e condivisione unitaria di una oggettiva difficoltà che non è assolutamente imputabile ai nostri Leaders Storace e Buontempo i quali si sono sottoposti a sacrifici inenarrabili in questi mesi precedenti le elezioni.
    Qualcuno potrà obbiettare “chi glielo faccia fare”ma a questo tipo di battuta siamo esposti tutti noi a cominciare dai tesserati e via via ad arrivare agli attivisti ai dirigenti ai vari livelli agli eletti negli enti locali e perchè no! persino ai commentatori politici del bar sottocasa ,troppo semplice!la verità (in questo casoumilmente la mia)è che ci siamo concentrati ad analizzare come e perchè abbiamo perso senza prendere in esame con quali modalità abbiano vinto i nostri “avversari”a tal proposito va evidenziato che le regole del gioco sono state fissate non certo da noi poveri e temerari lottatori madidi di sudore e polvere , intrepidi legionari forse idealisti! ingenui? ma che rischiano personalmente in nome di ideali , quelli veri!quelli che se fai la verticale dalle tasche non vien giù nulla.
    Andiamo al comitato Centrale! ma con lo spirito giusto costruttivo affinchè questa meravigliosa comunità non debba conoscere l’onta della resa e dello sbando , motiviamo i nostri eroici e capacissimi leaders a continuare a guidarci chiediamo pure i correttivi che vogliamo! facciamo valere le nostre proposte!ma con la compostezza che contraddistingue gli uomini di destra .

  12. R.F. scrive:

    creativo scrive:
    18 giugno 2009 alle 23:21 …………………

    Vorrei focalizzare due punti.
    Il primo che non si deve cercare il classico capro espiatorio. Tuttavia, coerenza ed onestà insegnano che chi ha commesso errori grossolani se ne renda conto e ne tragga le debite conclusioni, che potrebbero essere o un volontario passo indietro oppure una sincera revisione di quanto fatto con la cognizione che si deve far differente.
    Il secondo è appunto il C.C., questo elefante con i piedi di argilla, popolato in grande parte da nominati e/o cooptati. Fu l’obbrobrio che risultò dal congresso di Roma ed è una delle cose che vanno subito chiarite e modificate.
    Inutile parlare di democrazia interna se poi si costituisce un corpo di 400 persone dalle quali si aspetta solo il classico Sissignore !

    (se qualcuno, chiunque, si dovesse ritenere offeso, primo non è mia intenzione, secondo me ne infischio – io ho sempre parlato chiaro, costasse quel che sostasse.)

    Roberto Ferroni

  13. L'INSONNE scrive:

    SI ALL’ASTENSIONE!
    DOMENICA E LUNEDI’ MEGLO ANDARE AL MARE, AI MONTI O IN CAMPAGNA!
    Il referendum non deve raggiungere la soglia de 50% dei voti più uno!
    E’ essenziale per la Democrazia. Per la corretta rappresentatività della volontà popolare.
    Se passasse, la Casta del potere, sia quella in versione PDL, sia quella in versione PD, governerebbe a vita!
    Basterebbe che il partito di maggioranza relativa prendesse, che so’, il 30% dei connsensi per vedersi attribuire in Parlamento il 55% dei seggi.
    Praticamente il doppio. E potrebbe fare,da solo, il bello e cattivo tempo senza che nessuna opposizione, indebolita e rimpiccilita per legge, possa intervenire a frenarne gli appetiti governativi e di potere.
    Questa legge partiticida, se approvata dal pronunciamento popolare, discriminerebbe il peso specifico del singolo voto.
    Il voto dato al partito di maggioranza relativa varrebbe praticamente il doppio di quello data ad un partito dell’opposizione.
    E questo francamente lo trovo tendenzialmente antidemocratico.
    Un democrazia ad un ogni testa deve corrispondere un voto, non due.
    QUINDI ASTENSIONE ATTIVA! ASTENSIONE CONSAPEVOLE!
    Saluto il Presidente Teodoro Buontempo.
    VIVA LA DESTRA!

  14. Emiliano Carosi scrive:

    Astensionismo, è la parola d’ordine rivolta a tutti i militanti di Destra. La struttura istituzionale del Paese deve essere riformata insieme ad una legge elettorale che deve essere costituzionalizzata affinchè non subisca nel tempo modifiche di facciata e opportuniste. Questa la speranza che deve alimentare la strada del nostro futuro…
    Per quanto concerne la vita futura del nostro partito, dopo l’assemblea del comitato centrale, si capirà quali prospettive si dovranno perseguire. Un progetto di unità d’area non credo che ci sia da parte dei vertici dei vari movimenti un intenzione in questo senso. Aspettiamo quali proposte nel futuro, in riferimento ad un’alleanza con l’MPA di Lombardo quali risvolti rivelerà.

  15. Referendum: sì, no, astensione. I partiti si schierano » Panorama.it - Italia scrive:

    [...] quasi certamente inaccessibile ai singoli partitini della galassia della sinistra DESTRA Anche la Destra di Storace e Buontempo è per l’astensione: “Solo battendo i quesiti referendari si potrà sperare che il [...]

  16. Mario Bertoli scrive:

    LANCIO UN APPELLO A TUTI I RESPONSABILI DEI NOSTRI SITI:AGGIORNATELI O TOGLIETELI.
    Vedo dei siti la cui ultima notizia risale a Natale! Chi li vede sorride o meglio ride….
    Bertoli Mario Segretario provinciale di Parma
    P.S. Comiciamo almeno a far questo!

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