L’intervento a Radio Roma Capitale
18 maggio 2012In allegato il link del mio interento a Radio Roma Capitale, in diretta, martedì 15 maggio.
In allegato il link del mio interento a Radio Roma Capitale, in diretta, martedì 15 maggio.
RASSEGNA STAMPA
Martedì 15 maggio, alle ore 10,30, sarò a Rieti, in via Sant’Agnese, per partecipare alla cerimonia di consegna di dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Si tratta di appartamenti dotati di tutti i comfort, nell’ottica soprattutto di un significativo risparmio energetico e di una nuova vivibilità degli spazi sociali offerti nel contesto urbano su cui insiste l’edificio recuperato e messo a disposizione dei cittadini più bisognosi.
Saranno presenti i vertici dell’Ater, il presidente Lattanzi e il direttore generale Rosati.
Lunedì 14 maggio, a partire dalle ore 19, sarò ospite in diretta della trasmissione “Il Pettine”, in onda su House Channel.
La puntata potrà essere seguita anche sul canale 936 della piattaforma satellitare Sky.
Insieme al conduttore Costante Paoluzzi parlerò di attualità e di politica, commentando i fatti principali della giornata.
Tra gli argomenti che saranno trattati nel corso della trasmissione anche le ultime elezioni amministrative e i nuovi equilibri politici, il peso dei partiti, il Governo Monti, la lotta all’evasione.
Sabato 5 maggio, alle ore 10, sarò a Ostia per partecipare a una manifestazione nel ricordo di Gennaro Di Rosa, organizzata dall’Associazione Mielolesi Ostia (A.M.O.), che si svolgerà presso il centro paraplegici “Gennaro Di Rosa”, in viale Vega 3.
Dopo la Santa Messa, saranno letti alcuni scritti di Gennaro e potranno essere ammirati alcuni suoi dipinti.
UN EROE MODERNO
Gennaro Di Rosa è un eroe “moderno”. A lui, deceduto lo scorso anno, è stato intitolato il Centro paraplegici di Ostia.
Tante lotte insieme per molti anni per salvare un ospedale importante come il Cpo e che, in più occasioni, si è tentato di smantellare per assegnare i ricoverati a reparti ortopedici di altre strutture. Gennaro Di Rosa, che era privo dell’uso degli arti inferiori e viveva su una sorte di lettiga, ha sempre rappresentato un riferimento certo per tutti gli ammalati e per i loro familiari e, nonostante le sue difficili condizioni fisiche, nessuno lo ha mai visto senza un sorriso e senza ottimismo.
La risoluzione che io feci approvare in Parlamento per dare al Cpo di Ostia lo status di Centro di Ricerca Scientifica per il midollo spinale, deve costituire la condizione primaria per fare di questo ospedale un centro di eccellenza, raccogliendo tutte le professionalità che negli ultimi anni nel Cpo hanno avuto rapporto diretto con la sofferenza. Gennaro, che si improvvisava poeta, musicista, cantante, attore ed era autore di ottime sceneggiature, ha salvato anche tanti giovani che, colpiti improvvisamente da un male incurabile o da un incidente, perdevano le loro piene capacità fisiche e venivano colpiti da una profonda depressione. Grazie a lui, questi giovani ritrovavano interesse per la vita e l’energia necessaria per andare avanti.
Se oggi il Cpo è ancora attivo lo si deve all’impegno generoso e costante di Gennaro Di Rosa, che ha sempre costretto i politici a non nascondersi dietro bugie e furbizie, stimolandoli invece a difendere una struttura di eccellenza molto apprezzata e utilissima per il territorio, dove esiste una forte presenze di persone disabili.
Per almeno tre volte, insieme a Di Rosa abbiamo salvato il Cpo da coloro che, magari spinti da interessi diversi, hanno cercato di chiuderlo.
Ritengo che Di Rosa, considerate le sue difficili condizioni fisiche che lo costringevano a vivere su una lettiga di ospedale, possa essere definito un eroe moderno. Sono state infatti le sue lotte a tenere unite, nel corso degli anni, le famiglie e i ricoverati, i medici e i volontari che si occupano dei malati e a creare, grazie al suo impegno per il teatro, la musica e la pittura, una comunità che ha potuto guardare oltre le sofferenze personali, per offrire un sostegno concreto a chi ha visto cambiare la propria vita dall’oggi al domani a causa di un male incurabile o di un grave incidente.
Venerdì 4 maggio, alle ore 18,30, sarò a Narni, per partecipare alla chiusura della campagna alettorale del candidato sindaco Sergio Bruschini, Pdl, sostenuto da La Destra.
Lunedì 30 aprile, alle ore 19, sarò a Rieti, in Piazza Cavour, per sostenere il candidato de La Destra alle prossime elezioni amministrative, Antonio Emili.
COMUNALI: A RIETI SFIDA TRA SETTE CANDIDATI A SINDACO
(ANSA) – ROMA, 3 APR – A Rieti sono sette i candidati in lizza (con 24 liste a sostegno) alle prossime elezioni del 6 e 7 maggio per il rinnovo del consiglio comunale.
Aspirano a diventare sindaco del capoluogo sabino: Silvio Gherardi (sostenuto da Udc, Alleanza di Centro e liste civiche ‘Incontro Democratico’, ‘Rilancio’ e ‘Rieti al centro’); Simone Petrangeli (Pd, Sel, Idv, Fds, Socialisti Italiani e liste civiche ‘Mettici del tuo’ e ‘Alleanza per Rieti’); Antonio Perelli (Pdl, lista civica per Antonio Perelli ‘Rieti produce’, lista Polverini ‘Citta’ Nuove’, Pri-Movimento democratici liberi e Fiamma Tricolore); Paola Cuzzocrea (liste civiche ‘Rieti Virtuosa’ e ‘Rieti Superstar’); Alessio Angelucci (lista civica ‘Rieti migliore’); Antonio Emili (lista civica ‘Rinnovamento-Grande Sud’ e La Destra); Domenico Mareri (Mpa e lista civica ‘Nati per Rieti’).
Nel reatino le elezioni amministrative, oltre il comune capoluogo, riguarderanno anche altri 6 comuni: Casaprota, Cittaducale, Montenero Sabino, Nespolo, Pescorocchiano e Antrodoco. Gli elettori chiamati al voto sono complessivamente 51.177, di cui 39.562 nel solo capoluogo.
LA MORTE DEL SENATORE AJMONE FINESTRA
Con grande emozione mi sono recato alla camera ardente allestita all’interno del Museo Cambellotti, a Latina, per portare il cordoglio dei dirigenti e dei militanti de La Destra alla famiglia del senatore Ajmone Finestra, il quale ha deciso di rimanere coerente fino all’ultimo dei suoi giorni con l’idea che abbracciò giovanissimo, quando fece una scelta difficile nella certezza di servire la Patria e la libertà del popolo italiano.
Con una vita di coerenza ideale, alta qualità professionale e corretta amministrazione pubblica Finestra ha dimostrato che la rettitudine morale e il rispetto per l’avversario politico si ottengono facendo il proprio dovere e non nascondendo la storia personale e le proprie idee.
LEGGI LA RASSEGNA STAMPA
28.4.12 = Latina Oggi – Buontempo, Finestra uomo come pochi
29.4.12 = Messaggero Latina – Buontempo, scomparsa Finestra
28.4.12 = Il Tempo – Buontempo, omaggio a Finestra
Dopo 79 anni dai tragici eventi che portarono l’Italia a una sanguinosa guerra civile, si ha il dovere di ricondurre gli italiani ad una riconciliazione nazionale e, se festa si deve fare, dovrebbe essere proprio quella della pacificazione, senza la quale non esiste coesione sociale.
Rinnovare oggi, dopo tanti anni, separazioni, odii, rancori e risentimenti non fa incamminare l’Italia verso un futuro di riscoperta dell’identità nazionale e del senso di patria e nazione, che devono rappresentare valori superiori sui quali costruire il nuovo Paese.
Semmai, con una crisi economica che rischia di portare alla disgregazione sociale, oggi è il tempo di una riflessione serena per capire le ragioni degli uni e degli altri, che portarono migliaia e migliaia di giovani a scegliere una delle due parti in conflitto, determinando non solo la guerra civile ma anche la frattura di profonde amicizie e una spaccatura all’interno delle famiglie.
La lacerazione che causò lo schieramento su due fronti opposti di fratelli, padri e figli non deve portare all’oblio dei valori che imposero scelte spesso pagate con la vita.
Le nuove generazioni, che sono ormai lontane da quei tragici avvenimenti, non hanno bisogno di attingere a un odio antico, ma necessitano di un forte senso della comunità nazionale, che dia loro la possibilità di non pagare, oggi come allora, il prezzo più alto.
Ora la politica pensi ai nipoti e compia un salto di qualità, non più con il bipolarismo dell’anti ma con il bipolarismo del pro.
Marine Le Pen e il Fronte nazionale meritano più rispetto perché il loro successo deriva dal consenso popolare. Semmai, coloro che non lo condividono, anziché pensare ad un annullamento dell’efficacia politica di questo voto, devono chiedersi come mai nella Francia ultra nazionalista, caratterizzata da un “asse” privilegiato con la Germania della Merkel, Marine Le Pen, pur non gestendo alcun potere e non essendo rappresentata in Parlamento a causa di una legge elettorale iniqua, abbia preso quasi il 18 per cento di consensi, solo nove punti in meno dell’attuale Presidente della Repubblica, che tutti media hanno sempre definito un “re” repubblicano. Anche il candidato della cosiddetta sinistra europea, che si è mosso con grande disponibilità di mezzi e l’appoggio di tutti i partiti della sua area, non ha impedito al Fronte nazionale di raggiungere quasi il 20 per cento dei voti”.
Non esiste un voto buono e uno cattivo, il voto, invece, può essere condiviso oppure no. C’è un principio indiscutibile che dà forza alla democrazia e che la rende un sistema che garantisce il pluralismo ed è quello che stabilisce il rispetto del voto popolare. A volte sono bastati pochi voti di differenza per assicurare, soprattutto in Paesi che hanno un ruolo importante nel contesto internazionale, la governabilità e il rispetto delle persone uscite vincitrici nelle competizioni elettorali.
La verità, che non può essere occultata da un’informazione drogata e da quell’Europa delle banche e dell’alta finanza che, denigrando Le Pen, pensano di mettere a tacere ogni voto di dissenso, è che la Le Pen ha preso voti in libera uscita sia dal centro sia dal centrodestra, ma anche da quella sinistra che, evidentemente, non è credibile nei ceti più popolari della società, i quali ormai vedono nei due schieramenti politici due volti diversi della stessa medaglia.
I media italiani sono maggiormente colpevoli di questa informazione, perché fanno finta di non ricordare che un fenomeno simile è già avvenuto in Italia negli anni 1993 e 1994, quando l’emarginato Movimento sociale italiano, fuori dall’”arco costituzionale”, boicottato in tutti i sensi, divenne il primo partito a Roma con il 32 per cento e il primo partito in molte grandi città italiane.
L’atipicità di quel voto in Italia è oggi espressa in Francia, perché i ceti più popolari, che rifiutano il comunismo e il liberismo come ideologie, hanno trovato in un movimento autenticamente popolare il riferimento per dire a gran voce delle verità scomode, che stanno portando i popoli europei verso un impoverimento generale e, di conseguenza, a una perdita di autonomia e di libertà.
Ho portato la mia solidarietà personale e del partito ai giovani che oggi stavano manifestando a Roma per il lavoro e contro l’insostenibile tassazione.
La scelta del luogo della manifestazione, il Palazzo della Civiltà del lavoro è sintomatico della rottura da parte dei giovani del muro di silenzio eretto dai partiti intorno all’operato del Governo Monti.
La Destra si fa promotrice di protesta e di proposte alternative all’attuale iniqua tassazione che rende tutti più poveri, che incentiva la recessione e penalizza in modo irreversibile il lavoro ed i giovani.
Invito i giovani ad organizzarsi e protestare civilmente nel rispetto delle regole, per significare al Governo il proprio dissenso dalla politica dei professori.
Oggi ho partecipato al convegno “Credito e famiglia: cosa cambia con le nuove disposizioni normative”, al termine del quale ho premiato i giovani laureati che hanno seguito il corso di business plan realizzato dall’Associazione culturale “Cento giovani” nell’ambito del progetto Piccola impresa fai da te, finanziato dalla Regione Lazio.
I giovani devono diventare protagonisti del futuro sviluppo economico della nostra Regione, per progettare nuove idee imprenditoriali e affrontare con i necessari strumenti le opportunità di lavoro.
In un momento così delicato per il nostro Paese, che vede il lavoro dipendente in grave crisi, nuovi impulsi per la piccola e media impresa devono essere salutati con soddisfazione. Ben vengano le iniziative come quella dell’Associazione “Cento giovani”.
Giovedì 19 aprile parteciperò al convegno “Credito e famiglia: cosa cambia con le nuove disposizioni normative”, durante il quale premierò i giovani laureati che hanno seguito il corso di business plan realizzato dall’Associazione culturale “Cento giovani” nell’ambito del progetto “Piccola impresa fai da te”, finanziato dalla Regione Lazio.
L’appuntamento è alle ore 17, Casinò dell’Aurora Pallavicini, via XXIV Maggio 43, Roma.
Questa mattina sono intervenuto al convegno organizzato a Roma da Federcasa, associazione che riunisce le Ater di tutte Italia e numerosi enti locali che gestiscono patrimoni edilizia pubblici, per fare il punto della situazione del settore dell’edilizia residenziale pubblica. Tra i relatori anche il presidente della Commissione Finanze, senatore Mario Baldassari e il responsabile nazionale di Federcasa, Emidio Ettore Isacchini.
L’Imu non è una tassa sui servizi, ma una tassa sulla proprietà, una vera e propria patrimoniale.
Ma di quale edilizia pubblica possiamo parlare se lo Stato, dopo aver messo a disposizione della cittadinanza strumenti e risorse per gestire l’emergenza abitativa, si riprende tutto con gli interessi attraverso la riscossione di sette e più balzelli, come l’Imu, l’Ires, l’Iva, l’Irap, le imposte di registro e di bollo?
Costruire case popolari a favore delle persone bisognose non può essere una seconda scelta. A questo proposito, ringraziando Federcasa per aver affrontato il problema, voglio lanciare un appello alle Regioni, alle aziende territoriali di edilizia residenziale pubblica, alla politica, per unire le forze e ridare alla casa popolare uno status fiscale diverso e più equilibrato.
Il rischio del fallimento per l’edilizia pubblica è dietro l’angolo, per questo lancio una proposta: vendere il patrimonio immobiliare delle Ater ai Comuni, che così, oltre a fornire le aree alle stesse Ater per costruire gli alloggi, riscuoterebbero gli affitti ma facendosi carico delle tasse da pagare.
RASSEGNA STAMPA
18.4 = DNEWS Roma – Buontempo su Imu
18.4 = Il Tempo Roma – Buontempo su Imu
18.4 = Italia Sera – Buontempo su Imu
Martedì 17 aprile, presso l’Hotel Massimo D’Azeglio, in via Cavour 18, a Roma, alle ore 11, interverrò al convegno “Stati generali”, organizzato da Federcasa per fare il punto sul settore dell’edilizia residenziale pubblica in Italia, settore che attraversa un periodo di grande difficoltà. E’ soprattutto sul fronte della riforma fiscale, e in particolare sulla possibilità di introdurre l’Imu anche per le case popolari, che si concentra la discussione.
L’apertura dei lavori è pèrevista alle ore 10,30, con il saluto del Presidente Federcasa, Emidio Ettore Isacchini.
A seguire, sono in programma la relazione del senatore Mario Baldassarri, Presidente della VI Commissione Finanze e Tesoro e gli interventi di Chiara Braga e Vincenzo Gibiino, VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis, Fabio Vittorini, Gruppo Dexia Crediop.
Venerdì 13 aprile, a partire dalle ore 19,30, interverrò al convegno sul Mutuo sociale, in programma a Rivignano, in provincia di Udine, presso il ristorante Al Morarat, organizzato dalla segreteria regionale del Friuli Venezia Giulia di concerto con la sezione de La Destra di Rivignano.
E’ prevista la partecipazione del sindaco di Rivignano, Mario Anzil, del presidente del Consiglio comunale di Rivignano Marzio Giau (La Destra), del segretario provinciale de La Destra Valerio Toneatto, del segretario regionale de La Destra Ernesto Pezzetta.
Oggi ho partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto regionale “Chiare e fresche dolci acque”, realizzato dall’associazione Codici, che ha raccolto le segnalazioni dei cittadini sui disservizi idrici esistenti nel Lazio.
La Regione Lazio è impegnata nella costante tutela dei cittadini, che ogni giorno sono costretti a far fronte alle tante criticità che il sistema idrico integrato presenta sul territorio e che il progetto realizzato dall’associazione Codici evidenzia in maniera molto chiara.
Metteremo in campo nuovi strumenti operativi per garantire da una parte un servizio di qualità e dall’altra il giusto sostegno ai consumatori per evitare loro costi aggiuntivi.
Tra le criticità del sistema idrico rilevate dal rapporto elaborato da Codici, oltre alla presenza dell’arsenico nell’acqua e ai continui aumenti delle bollette, è significativa quella relativa ai costi, senza dubbio eccessivi, che i cittadini sono costretti a sostenere per la depurazione delle acque. Ai gestori, infatti, vengono spesso pagate, in maniera illegittima, tariffe che comprendono questo servizio anche quando esso non viene erogato.
Ecco perché ritengo fondamentale il lavoro svolto dalle associazioni dei consumatori, che contribuiscono a migliorare la qualità dei servizi resi alla comunità.
IL FATTO 13.4 = il messaggero roma – vicenda funzionari ater roma
Senza voler minimamente interferire con l’inchiesta avviata dalla magistratura, ho chiesto all’Ater di Roma di fornirmi una dettagliata relazione in merito alla vicenda che vedrebbe coinvolti alcuni suoi funzionari, contro i quali la stessa Ater ha provveduto a suo tempo nei modi e nei termini previsti.
Ho chiesto anche alle varie Ater di procedere ad un’attenta indagine contabile-amministrativa e per il futuro di rendere noti e pubblici i sistemi di controllo sugli appalti e i relativi importi, le modalità di esecuzione dei lavori, i tempi di consegna e quanto altro al fine di impedire che singole persone o gruppi possano mettere in atto disegni criminosi a danno della Pubblica amministrazione. Ben venga, comunque, la ‘pulizia, a responsabilità accertate’!